Anno Scolastico 2022-2025
Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa è stato elaborato in ottemperanza alla Legge 107 del13/07/2015;
revisione annuale approvata dal Collegio dei Docenti nella seduta del 21-10-2024 con delibera n.3;
revisione annuale approvata dal Consiglio di Istituto nella seduta del 24-10-2024 con delibera n.4;
SOMMARIO
PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO
1.IDENTITÀ DELLA SCUOLA
1.1. Dati identificativi
1.2. Introduzione
1.3. Nella storia
1.4. Oggi
2. FINALITÀ EDUCATIVE
3. REALTÀ SOCIALE
3.1. Caratteri socio-economici
3.2. Domanda formativa
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
4. PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
4.1 “Cambiamo registro”
4.2 La scuola primaria
4.3 Educazione bilingue
4.4 Metodologia
4.5 Organico della scuola
4.6 Tempo scuola
4.7 Orario scolastico
4.8 Potenziamento dell’offerta formativa
4.8.1. Introduzione
4.8.2. In orario scolastico – Introduzione Ed. Civica
4.8.3. Potenziamento
4.9 Organizzazione didattica
4.9.1 Organizzazione delle classi
4.9.2 I laboratori
4.9.3 I piani di studio personalizzati
4.9.4 Il portfolio
4.9.5 Il tutor
5. LA VALUTAZIONE
5.1 Criteri generali
5.2 Strumenti di verifica
5.3 Criteri per la valutazione
5.3.1 Criteri per la valutazione intermedia e finale
5.3.2 Nuova valutazione O.M. n.172 del 04-12-2020
5.3.3 Valutazione del comportamento
6. SINERGIE EDUCATIVE
6.1 Gli Organi Collegiali
6.2 Servizio psico-pedagogico
7. LA STRUTTURA
8. SICUREZZA E MANUTENZIONE
9. I SERVIZI
PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI
PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITÀ
PROCEDURA DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO
Allegati:
1) Patto Formativo
2) Regolamento d’Istituto
PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO
1. IDENTITÀ DELLA SCUOLA
1.1 Dati identificativi
Ente gestore: Congregazione Suore dei poveri di San Vincenzo de’ Paoli
Denominazione: Istituto Bilingue Don Morinello – Scuola Primaria Cattolica Paritaria
Legale Rappresentante/Procuratore Speciale: Capritta Camilla Maria Romina
Indirizzo: via Palma n°27- 92027 Licata, Agrigento
Codice Fiscale: 03212070829
Telefono: 328 8785973
E-mail: istitutobinguedonmorinello@gmail.com
Pec: scuolaprimariabilinguedonmorinello@pec.it
Sito web: http://www.istitutobilinguedonmorinello.org
1.2. Introduzione
L’Istituto Bilingue Don Morinello nasce come scuola primaria cattolica paritaria a Licata, città natale del padre fondatore della Congregazione delle Suore, il Canonico Don Vincenzo Morinello e luogo propulsore di tutte le opere ispirate ai Suoi insegnamenti. È una Scuola Cattolica gestita da suore e laici che persegue il fine formativo nell’orizzonte della fede in Cristo, secondo la tradizione educativa della Chiesa cattolica e con lo stile improntato al messaggio evangelico. È aperta a tutti quelli che ne condividono il Progetto Educativo, senza discriminazioni etniche, culturali, politiche, economiche e religiose. È una Scuola Paritaria inserita a pieno titolo nel sistema nazionale di istruzione e formazione: partendo dai valori della Costituzione italiana e seguendo la legislazione vigente, offre un servizio pubblico, in dialogo e collaborazione con le altre scuole, le istituzioni pubbliche e le realtà più vive del territorio. È una Scuola Bilingue grazie al potenziato insegnamento curriculare della lingua inglese che si realizza attraverso lezioni di lingua straniera da parte di esperti madrelingua.
1.3. Nella storia
La Congregazione delle “Suore dei Poveri di San Vincenzo de’ Paoli”, denominate “Suore di Don Morinello” per concessione del Vaticano, è un’istituzione religiosa nata a Licata in Sicilia nel 1924 e presente nel territorio nazionale e internazionale con diverse attività che auspicano poter dare sollievo soprattutto alle fasce deboli della società. Esprime e diffonde il proprio carisma, ispirato all’opera del servo di Dio il canonico Vincenzo Morinello, anche attraverso l’istruzione scolastica che negli anni, grazie ai consensi ottenuti, le ha permesso di ampliare sempre più i propri bacini d’utenza permettendole di far sorgere istituzioni scolastiche non soltanto in Sicilia ma anche nel Lazio, in Romania e Colombia. La Congregazione ha forgiato nei differenti paesi, lavorando seguendo la logica del rispetto e della valorizzazione delle differenze individuali, molte eccellenze che si sono distinte in diversi settori lavorativi diventando esempi di vita positivi e propositivi. A Licata, ha gestito in passato due scuole primarie, una con sede presso il quartiere storico di S. Paolo, denominata “Scuola di San Vincenzo de’ Paoli”, all’interno della Casa Madre che ha ospitato le prime opere del Padre Fondatore e delle Suore, un’altra presso la sede di via Palma, “Santa Teresa del Bambin Gesù”, accogliendo, tra il 1955 e il 1997, anno in cui ha dovuto chiudere per mancanza di risorse religiose la scuola primaria, più di 13.650 bambini. Alla scuola primaria negli anni si è affiancata anche la gestione di tre scuole dell’infanzia che sono state raggruppate dal 2015 in un’unica istituzione scolastica: la scuola dell’infanzia “S. Teresa del B. Gesù” che ha accolto negli anni più di 9.560 bambini, dati che confermano il continuo consenso ottenuto dalle scuole gestite dalla Congregazione nel territorio di Licata.
1.4. Oggi
L’Istituto Bilingue Don Morinello nasce dal carisma educativo del Servo di Dio il Canonico Don Morinello, <<definito un “maestro” di vita spirituale che “insegna” ai bambini, ai giovani, ai confratelli, alle suore. E non insegna solo con la parola, bensì con la vita e l’esempio >> (Suor Eufrasia Federico, All’orizzonte una luce, un amore! L’innamorato di Dio Vincenzo Morinello, Mozzoni S.r.l., 2005 Roma). Nasce anche dalla richiesta protrattasi negli anni di tante famiglie della Comunità locale che, riconoscendo la valenza positiva del lavoro svolto dalle Suore della Congregazione, hanno sempre manifestato il desiderio di vedere riaprire la scuola primaria, per garantire continuità educativa ai bambini che già sono inseriti all’interno della scuola dell’infanzia. La vocazione di tante giovani Suore che hanno abbracciato e fatto proprio lo spirito del padre fondatore Don Morinello, ha permesso di dar vita ad un sogno mai abbandonato e così nasce l’Istituto Bilingue Don Morinello, frutto dell’incontro di un’offerta ed una domanda che affonda le radici nel passato e coltiva il presente proiettandosi nel futuro.
2. FINALITÀ EDUCATIVE
L’Istituto Bilingue Don Morinello, in quanto scuola cattolica, è e vuole essere “scuola della persona” proponendosi di contribuire alla formazione integrale dell’individuo nei confronti del quale si pone come agenzia educativa capace di presentare l’antropologia cristiana quale piattaforma ideale dalla quale far decollare l’amore per il sapere. In tale prospettiva le attività educative, proposte quale parte integrante del cammino formativo di ogni alunno, si propongono di favorire in ogni alunno:
– la costruzione della propria identità, imparando soprattutto attraverso lo studio, a leggere se stesso e la realtà in cui si vive, accettando i limiti e potenziando i doni, scoprendosi persona chiamata alla relazione con l’altro;
– l’accoglienza della vita come vocazione per una missione, educando a compiere scelte positive per se e per gli altri nella logica del bene comune, scoprendo il senso del dono come essenziale in un progetto di vita abitata da Dio. La formazione degli alunni comprende tutto il percorso scolastico, secondo una progressione legata all’età ed alla singolarità di ciascuno; si esplica nelle ore di lezione e nelle attività integrative, attraverso un dialogo vivo tra le diverse componenti e dimensioni educative.
3. REALTÀ SOCIALE
3.1. Caratteri socio-economici
Il Comune di Licata, essendo un centro prevalentemente agricolo si distingue dal punto di vista socio-economico nel settore primario per attività agro-industriali e per l’agricoltura specializzata, tra cui in particolare la coltivazione delle primizie e la serricoltura. Analogamente sviluppato è il settore della pesca, legato alla presenza del porto che ha avuto storicamente una grande rilevanza, essendo stato un importante punto di riferimento nel Mediterraneo per lo smistamento di merci, soprattutto del grano, mentre, in tempi più recenti, ovverosia nella prima metà del Novecento, è stato largamente utilizzato per la commercializzazione dello zolfo proveniente dalle miniere della fascia centro-meridionale dell’Isola. L’attività mercantile che si svolge in atto nel porto è legata soprattutto ad alcune attività produttive locali che utilizzano lo scalo per importare ed esportare i loro prodotti, mentre le attività portuali in essere risultano prevalentemente legate alla pesca, svolte da una flotta di barche di medie e piccole dimensioni. Nell’ambito delle attività legate al porto ed alla nautica, rilevante importanza ha anche assunto la cantieristica navale, grazie alla presenza di maestri d’ascia e alle antiche tradizioni nella lavorazione delle barche che fanno del porto di Licata uno dei maggiori poli cantieristici del sud Italia. Accanto alle attività suddette, ha inoltre assunto sempre maggiore importanza socio-economica il settore del turismo fortemente sviluppatosi negli ultimi anni, grazie alla creazione di numerose infrastrutture turistiche-ricettive tra cui villaggi turistici, alberghi, resort e numerosi B&B distribuiti lungo la riviera di Ponente e Levante, tanto che si è raggiunta in atto una capacità ricettiva in termini di posti letto che si aggira intorno alle 3000 unità. Con riguardo al settore turistico, nell’ambito dello scalo portuale, a fianco delle banchine destinate alle attività commerciali di trasporto di merci e persone, si evidenzia il nuovo porto turistico “Marina di Cala del Sole” che, con i 1600 posti barca ad opera completata, offre tutti i servizi per i diportisti che lo utilizzano e si avvia a divenire uno dei maggiori Hub portuale per i traffici turistico-marittimi del bacino del Mediterraneo, approfittando della sua posizione pressoché baricentrica tra i tre continenti che si affacciano sul Mediterraneo: Europa, Asia e Africa. Sul territorio sono presenti anche piccole e medie industrie nel campo dell’edilizia, della metalmeccanica leggera e della trasformazione dei prodotti agricoli. Il sistema dei servizi sociali ed alla cittadinanza si caratterizza per la presenza degli uffici delle Istituzioni ed Enti, competenti nell’erogazione dei servizi alla collettività, tra cui in particolare le scuole, presenti dal livello infantile (asili nido e scuole dell’infanzia), alla scuola dell’obbligo (comprensiva di primaria e secondaria di 1° grado), fino all’istruzione di 2° grado (licei ed istituti tecnici), oltre agli uffici del servizio postale ed agli uffici degli altri Enti erogatori di pubblici servizi; alle attività socio-culturali (quali in particolare il teatro comunale, la biblioteca comunale e il museo archeologico), sportivo-ricreative e del tempo libero (quali gli impianti sportivi del calcio e del tennis, nonché un palazzetto dello sport); all’amministrazione della cosa pubblica (quali in particolare gli uffici comunali, tecnico-amministrativi ed assistenziali) ed alla tutela dell’ordine pubblico.
3.2. Domanda formativa
I caratteri socio-economici che contraddistinguono il Comune di Licata permettono di intravedere la sfida, non priva di incognite, che il nostro territorio si trova ad affrontare e che riguarda la capacità di conciliare la crescita economica e di auto imprenditorialità con una crescita sociale e culturale. L’Istituto Bilingue Don Morinello ha guardato intorno a se, ha studiato il territorio in cui si inserisce, con i suoi bisogni e le sue richieste ed ha individuato le proprie linee programmatiche che prevedono, in particolare con l’offerta del tempo pieno (quaranta ore settimanali) e lo studio intensivo della lingua inglese, attività sportiva, musica strumentale ed informatica, di concorrere nella formazione non soltanto di nuove professionalità ma anche di una cittadinanza responsabile, rispondendo nello specifico a bisogni formativi che si possono riassumere nei seguenti punti:
- continuità educativa;
- ampliamento dell’Offerta Formativa sia in termini di orario che di calendario;
- attitudine all’Autoformazione (metacognizione delle proprie esperienze e del proprio percorso formativo) per essere protagonisti ed acquisire in maniera consapevole;
- conoscenza approfondita della lingua inglese;
- acquisizione di competenze artistiche (musica, danza) atte a favorire attraverso l’educazione sensoriale: lo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale, e motorio. Presupposto per lo sviluppo dell’intelligenza e per l’estrinsecazione delle potenzialità interiori;
- introduzione graduale all’informatica, alla conoscenza delle nuove tecnologie ed ad un uso consapevole.
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
4. PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
4.1 “Cambiamo registro”
Sognavo di poter un giorno fondare una scuola in cui si potesse apprendere senza annoiarsi, e si fosse stimolati a porre dei problemi e a discuterli; una scuola in cui non si dovessero sentire risposte non sollecitate a domande non poste; (Karl Popper)
Parlare di scuola negli ultimi decenni non sempre equivale a parlare di crescita sana e consapevole, spesso prevale un’insoddisfazione che trasversalmente contamina insegnanti e famiglie investendo e travolgendo chi si affaccia alla vita che anziché coglierne le bellezze per preservarle ed ampliarle, si trova costretto a recepire in maniera passiva quanto meccanicamente comunicato. L’idea di “cambiare registro” nasce proprio dalla convinzione che con l’impegno e la tenacia si può tentare di cambiare rotta e riportare un percorso nobile quale quello dell’istruzione ad essere degno di rendere una persona fiera di quello che è e di quello che può diventare. Ciò che permette ad un bambino di crescere è la curiosità, la capacità di stupirsi per tutto ciò che accade e che potrà ancora accadere, ed è questo che la scuola dovrebbe insegnare: non smettere mai di voler conoscere e di voler scoprire, e soprattutto non smettere mai di porsi e porre domande. Negli ultimi decenni si assiste sempre di più alla crescita del rapporto inversamente proporzionale tra aumento dell’età dei bambini ed aumento delle domande poste dagli stessi, soprattutto in un contesto didattico. I bambini crescendo spesso tendono a porre sempre meno domande perché abituati a riceverle e per questo essere giudicati ed etichettati, così la scuola fallisce nel suo obiettivo principale che è quello di favorire la conoscenza che deriva dal desiderio di esplorare i campi infiniti del sapere umano. “Cambiamo registro” vuole essere la metafora di quello che vuole proporre una scuola primaria in cui la didattica ministeriale viene proposta con una modalità fortemente innovativa che parte dal fare “learning by doing” dal vivere le esperienze, per poi poterne parlare imparando a riflettere e pensare “by thinking”, confrontandosi con se stessi, con gli altri e con i padri del sapere che ci hanno preceduto e cosi potersi proiettare nel futuro, da protagonisti e non passivi osservatori. Ma perché gli alunni operino e pensino, debbono essere motivati: non si impara senza motivazioni, non si comprende senza motivazioni, non si ricorda senza motivazioni. L’intelligenza, il pensiero, la stessa azione sono sempre sostenute dall’affettività: “learning by loving”. Non v’è azione, ma soprattutto non v’è pensiero, senza motivazioni, interessi, passioni. Per questo l’Istituto Bilingue Don Morinello è una scuola in cui le aule sono sostituite da laboratori, in cui ci si confronta con la multi etnicità, fatta di persone, con le loro storie, con le loro religioni e loro lingue. In cui la musica prima si crea e poi si studia, in cui la natura si esplora e poi cataloga, in cui le differenze umane prima si conoscono e poi si apprezzano. Una scuola così pensata non può prescindere dall’idea di rendere i nostri piccoli esploratori in grado di conversare in lingua inglese, considerata oggi più che mai competenza indispensabile per rendere ogni individuo cittadino del mondo. Per questo la nostra scuola è per il momento bilingue, non precludendosi in seguito di poter proporre alcuni insegnamenti oltre che in inglese anche in altre lingue straniere.
4.2 La scuola primaria
L’Istituto Bilingue Don Morinello nasce come scuola primaria, prima scuola obbligatoria del sistema educativo nazionale di istruzione e formazione, caratterizzata da un ambiente che presenta per i bambini varie novità: nuovi compagni, nuovi insegnanti, un luogo ed un tempo più strutturato, una maggiore richiesta di impegno. Per questo la didattica si contraddistingue per interventi formativi graduali ed attenti a promuovere lo sviluppo armonico del bambino. È una scuola fondata sulla tradizione, perché offre agli alunni solide basi culturali ed una ottima preparazione in tutte le discipline. È anche una scuola aperta all’innovazione, che propone secondo quanto proposto dalla Legge n. 107 / 2015 ART. 1, comma 7:
- valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese…;
- potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche, tecnologiche e informatiche;
- potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicale, nell’arte e nella storia dell’arte, …anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
- sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, …;
- sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
- valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
- apertura pomeridiana delle scuole…;
4.3 Educazione bilingue
L’Istituto Bilingue Don Morinello, riconoscendo la forte valenza per i giovani di oggi della conoscenza della lingua inglese ne ha potenziato l’insegnamento per garantire ai giovani allievi traguardi che vadano oltre la capacità di tradurre. Ciò che si vuole garantire è inizialmente lo sviluppo della capacità di parlare in inglese e, naturalmente, comprendere la lingua parlata, con il crescere dell’età e del livello raggiunto dai bambini, l’acquisizione sempre maggiore di più elementi di grammatica e esercizi di lettura e scrittura. Partendo dal principio che da origine al metodo della nostra scuola: learning by doing, by thinking, and by loving, la lingua inglese viene proposta attraverso:
– attività disciplinari, ogni anno il collegio dei docenti decide quali discipline curriculari proporre in inglese;
– conversation;
– CLIL;
– preparazione agli esami Cambridge.
Attività proposte esclusivamente da esperti madrelingua. Riteniamo fondamentale proporre la lingua inglese al bambino poiché la sua età lo rende particolarmente ricettivo ed in grado di acquisire una fonetica corretta della seconda lingua. Affermati studi scientifici da parte di neurolinguisti sostengono l’importanza dell’insegnamento della lingua straniera da parte di persone madrelingua entro l’ottavo anno di età del bambino, fase evolutiva in cui il sistema cerebrale è particolarmente ricettivo all’acquisizione della lingua straniera come fosse la lingua madre. Il raggiungimento del bilinguismo si realizza attraverso:
– il potenziato insegnamento curriculare della lingua inglese;
– l’insegnamento esclusivamente in inglese di alcune discipline;
– l’uso di notevole materiale didattico inglese;
– il modello linguistico presentato dall’esperto madrelingua che affianca il docente di inglese.
La competenza di comunicare in maniera efficiente oltre che nella propria lingua anche in una seconda lingua, ha notevoli risvolti positivi per il bambino che si possono sintetizzare nei seguenti punti:
-maggiore sincretismo espressivo;
-precisione dei termini usati;
-sviluppo di un pensiero divergente, creativo e flessibile, capace di grande elasticità derivante dal continuo adattamento dal contesto italiano a quello inglese.
Risvolti positivi che ricadono inevitabilmente anche su tutte le altre materie svolte all’interno della scuola, prima fra tutte l’italiano, il cui insegnamento viene proposto da insegnanti qualificati che propongono la lingua italiana secondo quanto indicato dal curricolo ministeriale, prefiggendosi innanzitutto l’obiettivo di garantire un’adeguata preparazione e padronanza della lingua italiana. Gli insegnanti di tutte le discipline lavorano in sinergia per condividere metodi e strategie educative.
4. 4 Metodologia
All’interno dell’Istituto Bilingue Don Morinello opera una Comunità educante formata da religiose e laici che nel dono della reciproca diversità di vocazioni opera per raggiungere gli scopi previsti nel piano dell’offerta formativa attraverso le seguenti linee metodologiche:
– la contestualizzazione, intesa come superamento – attraverso attività operative di tipo esplorative, manipolative, grafiche, motorie, della dimensione puramente ricettiva dell’alunno, stimolato e guidato progressivamente alla progettazione e realizzazione di prodotti culturali attraverso una sequenza metodologica di tipo scientifico: learning by doing, by thinking, and by loving;
– la rilevazione e valorizzazione degli stili individuali di apprendimento, utili per lo sviluppo delle competenze;
– l’interdisciplinarità come coinvolgimento dei docenti di discipline diverse, in un’azione unitaria di approfondimento e di confronto, ciascuno con il suo contributo di conoscenze e professionalità;
– il piano di studio personalizzato, inteso come abitudine ad individuare ed indicare preventivamente con maggiore completezza e precisione, obiettivi, metodi, percorsi, strumenti, tempi e risultati attesi del lavoro didattico;
– l’apertura progressiva della scuola al territorio, considerato come luogo da cui attingere informazioni, materiali e competenze, come possibile collaboratore e destinatario delle esperienze didattiche;
– la visione non penalizzante dell’errore, inteso non come fallimento, ma, al contrario come stadio della padronanza e fonte di informazione sui processi mentali e sulle strategie operative seguiti dall’alunno, nonché come elemento di partenza per l’individuazione di nuove ipotesi e strategie risolutive;
– il rinforzo delle abilità trasversali, come l’incoraggiamento, la motivazione, l’interesse, l’autovalutazione, lo studio personale, la costanza, la resistenza alla fatica.
Le scelte metodologiche, pertanto, sono orientate allo sviluppo ottimale delle competenze ritenute essenziali nel percorso formativo di ciascun alunno. La gestione della classe, del gruppo e del laboratorio, è finalizzata a favorire la partecipazione attiva di tutti nel processo d’apprendimento.
4.5 Organico della scuola
| Legale rappresentante con procura speciale: Dott.ssa Capritta Camilla Maria Romina | ||
| CLASSE | INSEGNANTI | COORDINATORE DI CLASSE |
| 1ª | Suor Daniela Barlescu Teresa Di Falco Aurora Calà Noemi Falletta | Suor Daniela Barlescu |
| Esp. Conversazione madrelingua inglese, CLIL e preparatrice esami Cambridge: Estee-Elani Juanita Solazzi Esp. Musica: Filippo Incorvaia Esp. Danza: Antonietta D’Orsi | ||
| 2ª | Suor Daniela Barlescu Teresa Di Falco Aurora Calà Noemi Falletta | Suor Daniela Barlescu |
| Esp. Conversazione madrelingua inglese, CLIL e preparatrice esami Cambridge: Estee-Elani Juanita Solazzi Esp. Musica: Filippo Incorvaia Esp. Danza: Antonietta D’Orsi | ||
| 3ª | Suor Florentina Dumea Suor Simona Romila Noemi Falletta Aurora Calà | Suor Simona Romila |
| Esp. Conversazione madrelingua inglese, CLIL e preparatrice esami Cambridge: Estee-Elani Juanita Solazzi Esp. Musica: Filippo Incorvaia Esp. Danza: Antonietta D’Orsi | ||
| 4ª | Suor Florentina Dumea Suor Simona Romila Noemi Falletta Aurora Calà | Suor Simona Romila |
| Esp. Conversazione madrelingua inglese, CLIL e preparatrice esami Cambridge: Estee-Elani Juanita Solazzi Esp. Musica: Filippo Incorvaia Esp. Danza: Antonietta D’Orsi | ||
| 5ª | Suor Florentina Dumea Suor Simona Romila Noemi Falletta Aurora Calà | Suor Simona Romila |
| Esp. Conversazione madrelingua inglese, CLIL e preparatrice esami Cambridge: Estee-Elani Juanita Solazzi Esp. Musica: Filippo Incorvaia Esp. Danza: Antonietta D’Orsi | ||
| Supervisore didattico: dott.ssa Capritta Camilla Maria Romina (psicologa dell’età evolutiva ed educazione) |
4.6 Tempo scuola
L’orario scolastico, secondo quanto previsto dalla Circolare Ministeriale n° 29 del 5 marzo 2004 e dal Decreto Legislativo n°59 che definisce le norme generali relative al primo ciclo dell’istruzione, viene distribuito su 5 giorni settimanali, nel seguente modo:
Orario annuale:
| Scuola primaria: | Quota base + complementare | Mensa e dopo mensa |
| 1167 h annue (33 h sett.) | 245 h annue (7 h sett.) | |
| Orario Istituto Bilingue Don Morinello | Quota base + complementare | Mensa e dopo mensa |
| 40 lezioni settimanali di 50’ x 35 settimane 1.167h annue | 7h sett. x 35 settimane 245h annue |
L’anno scolastico si articolerà in due periodi: settembre – fine gennaio e inizio febbraio – giugno. Gli scrutini sono programmati con la seguente scansione temporale:
– inizio ottobre: collegio dei docenti per la valutazione di entrata. La scelta temporale è funzionale all’orientamento degli insegnanti per le scelte da effettuare nel periodo a seguire;
– metà novembre: valutazione intermedia del 1° quadrimestre;
– inizio febbraio: valutazione finale del 1° quadrimestre;
– inizio aprile: valutazione intermedia del 2° quadrimestre;
– fine maggio: valutazione finale.
Agli scrutini seguono gli incontri individuali con le famiglie.
4.7 Orario scolastico
L’Istituto Bilingue Don Morinello avvalendosi della flessibilità organizzativa consentita dall’ autonomia adotterà la “settimana corta” articolando l’orario scolastico tra il lunedì ed il venerdì sulla base delle seguenti considerazioni:
– la prima scaturita dal tempo prolungato trascorso dai bambini a scuola, che se da una parte li agevola permettendogli di esplorare vasti ambiti del sapere, dall’altro li compensa con due giorni dedicati al riposo;
– la seconda finalizzata alla facilitazione delle relazioni familiari, che durante il fine settimana possono intensificarsi con la condivisione di esperienze vissute sia all’interno che all’esterno delle relazioni familiari prossime.
Il tempo scuola inoltre non sarà scandito in ore, ma in lezioni di 50 minuti, più funzionali non soltanto al mantenimento ottimale del livello di attenzione dei bambini, ma anche all’arricchimento della proposta formativa che può contare così su 32 lezioni settimanali.
Quadro orario giornaliero
| Lezioni | Orario |
| 3 lezioni | 8.10 – 9.00 9.00 – 9.50 9.50 – 10.40 |
| Ricreazione | 10.40 – 11.00 |
| 2 lezioni | 11.00 – 11.50 11.50 – 12.40 |
| pranzo – ricreazione | 12.40 – 13.40 |
| 1 lezione | 13.40 – 14.30 |
| 1 lezione | 14.30 – 15.20 |
| 1 lezione | 15.20–16.10 |
ORE SETTIMANALI SUDDIVISE PER DISCIPLINE
CLASSE 1ª
| Discipline | Unità settimanali |
| Italiano | 15 |
| Religione | 1 |
| Scienze motorie | 1 |
| Arte e immagine | 1 |
| Inglese | 3 |
| Matematica/CLIL-1 | 13 |
| Scienze inglese | 1 |
| Storia | 1 |
| Geografia | 1 |
| Musica | 1 |
| Danza | 1 |
| Informatica | 1 |
| Educazione civica interdisciplinare annuale | 33 |
| Totale | 40 |
CLASSE 2ª
| Discipline | Unità settimanali |
| Italiano | 14 |
| Religione | 1 |
| Scienze motorie inglese | 1 |
| Arte e immagine | 1 |
| Inglese | 4 |
| Matematica | 12 |
| Scienze | 2 |
| Storia | 1 |
| Geografia | 1 |
| Musica | 1 |
| Danza | 1 |
| Informatica/CLIL | 1 |
| Educazione civica interdisciplinare annuale | 33 |
| Totale | 40 |
CLASSE 3ª
| Discipline | Unità settimanali |
| Italiano/CLIL-1 | 11 |
| Religione | 1 |
| Scienze motorie | 1 |
| Arte e immagine | 1 |
| Inglese | 6 |
| Matematica | 10 |
| Scienze | 2 |
| Storia | 2 |
| Geografia | 2 |
| Musica | 2 |
| Danza | 1 |
| Informatica/CLIL | 1 |
| Educazione civica interdisciplinare annuale | 33 |
| Totale | 40 |
CLASSE 4ª
| Discipline | Unità settimanali |
| Italiano/CLIL-2 | 11 |
| Religione | 1 |
| Scienze motorie | 1 |
| Arte e immagine | 1 |
| Inglese | 6 |
| Matematica | 10 |
| Scienze | 2 |
| Storia | 2 |
| Geografia | 2 |
| Musica | 2 |
| Danza | 1 |
| Informatica | 1 |
| Educazione civica interdisciplinare annuale | 33 |
| Totale | 40 |
CLASSE 5ª
| Discipline | Unità settimanali |
| Italiano | 11 |
| Religione | 1 |
| Scienze motorie | 1 |
| Arte e immagine/CLIL | 1 |
| Inglese | 6 |
| Matematica | 10 |
| Scienze | 2 |
| Storia | 2 |
| Geografia | 2 |
| Musica | 2 |
| Danza | 1 |
| Informatica | 1 |
| Educazione civica interdisciplinare annuale | 33 |
| Totale | 40 |
4.8 Potenziamento dell’offerta formativa
4.8.1. Introduzione
In ottemperanza all’obiettivo propulsore dell’Istituto Bilingue Don Morinello, la maggior parte dell’offerta formativa viene proposta all’interno di laboratori atti a soddisfare le curiosità presenti nei giovani alunni ed allo stesso tempo farne sorgere altre. Per questo si lavora in contesti in cui si favorisce non soltanto la motivazione ma anche il piacere e la gioia di fare. I laboratori si trovano in parte all’interno della scuola, in parte all’esterno utilizzando i giardini di cui dispone l’Istituto. Sono programmate anche molte uscite didattiche nel territorio finalizzate ad un ulteriore potenziamento delle modalità dirette di apprendimento.
4.8.2. In orario scolastico
Durante l’anno scolastico vengono portati avanti più progetti:
– Danza, la danza è un mezzo per comunicare ciò che sentiamo, pensiamo e percepiamo, quindi un modo per aprire il dialogo interno all’individuo e tra le persone e le comunità a cui appartengono. È uno strumento educativo, capace di ampliare le competenze comunicative, stimolando tecniche di risoluzione dei problemi, abilità cinestetiche e di pensiero creativo e critico. L’obiettivo dell’educazione alla danza dunque è quello di coinvolgere gli allievi in esperienze artistiche attraverso i processi di creazione, performance e risposta. La danza viene utilizzata come strumento nell’educazione scolastica, per apprendere concetti e comprendere argomenti, collegando le attività motorie a temi accademici che permettono di attingere alla profonda intelligenza corporeo-cinestetica dei giovani. Inoltre, l’educazione alla danza offre un veicolo per un insegnamento olistico che coltiva le caratteristiche umane necessarie alla società, integrando gli aspetti psico-fisici e presentando un forte impatto sulla qualità di vita.
– Musica, ha l’obiettivo di insegnare a suonare in gruppo con ritmo ma lontano dall’insegnamento tradizionale astratto e nozionistico. Scopo dell’insegnamento musicale attraverso il suono di strumenti musicali e canto non è infatti unicamente l’acquisizione dell’abilità tecnica, alla quale si riconosce importanza, ma lo è di più lo sviluppo di aspetti come l’espressività, l’autonomia e la socialità. La fiducia nella musicalità presente in ogni essere umano vuole allontanare lo spettro di una formazione riservata ai soli allievi di talento: la centralità della materia lascia il posto all’importanza primaria del bambino.
– Lettura, per favorire lo sviluppo del piacere della lettura gli alunni, vengono accompagnati nel corso dell’anno scolastico, nella biblioteca della scuola dove trovano uno spazio stimolante e silenzioso nel quale ascoltare inizialmente e leggere in una fase successiva in compagnia. Gli studenti possono scegliere personalmente i libri che desiderano leggere sia di narrativa che di ricerca, sia in lingua italiana che inglese e possono averli in prestito da portare a casa. Anche questo progetto prevede in parte l’affiancamento dell’esperto madrelingua.
– Coding, la presente progettualità si propone di attuare all’interno della scuola un modello educativo fortemente innovativo in adesione alle aree tematiche: Nuove metodologie e ricerca didattica e Sviluppo di competenze multimediali. A tal fine si intende attuare con gli alunni, un progetto che mira all’acquisizione del Coding. Il Coding è un’abilità che sviluppa il pensiero computazionale, innescando un processo logico-creativo che permette la scomposizione di un problema complesso in diverse parti, così da poterlo affrontare più facilmente. E’ una strategia di pensiero chiara, logica e operativa, che si utilizza per risolvere problemi, anche quotidiani, in modo personale e creativo, grazie alla pianificazione di una strategia d’azione. I nostri alunni verranno introdotti al Coding gradualmente, imparando ed aumentando la conoscenza e produzione del pensiero computazionale attraverso strategie sempre più complesse.
Sono state programmate uscite con lo scopo di approfondire conoscenze tramite visite ed esperienze nei seguenti ambiti:
| Museo e visita dei siti archeologici del territorio | Convivenza Civile | Teatro Cinema | Conoscenza di ambienti naturali del territorio | Gita scolastica |
4.8.3. Potenziamento
Sulla base dei bisogni formativi riscontrati, la scuola propone agli alunni le seguenti attività:
– attività sportiva, danza;
– attività musicale, strumentistica;
– attività informatica, programmazione.
Progetti eTwinning ed Erasmus+
La nostra scuola porta avanti progetti eTwinning ed Erasmus+ finalizzati alla promozione della collaborazione tra scuole europee attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), un’opportunità che ha visto la nostra scuola protagonista di diverse progettualità per le quali abbiamo ricevuto premi di qualità nazionali ed europei. In corso la scuola partecipa al progetto ERASMUS+ dal titolo STEM for life.
Progetti PON, PN 21-27 e PNRR
Dall’anno scolastico 2021-2022 anche il nostro Istituto aderisce ed è beneficiario di progetti PON, PN 21-27 e PNRR.
Continuità Infanzia-Primaria
Il progetto di continuità scuola dell’Infanzia-Primaria si realizza per sostenere i bambini di cinque anni nel transito alla scuola primaria, un momento delicato, pieno di novità ma anche paure ed incertezze. E’ anche pensato per rafforzare le competenze in lingua inglese sia degli alunni della classe II della scuola primaria che degli alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia. Gli alunni porteranno avanti un’attività di lettura e drammatizzazione di una Fiaba ed alla fine del percorso si realizzeranno una piccola esibizione, nella quale gli alunni condivideranno le competenze didattiche e la crescita emotiva acquisite.
4.9 Organizzazione didattica
4.9.1 Organizzazione delle classi
Le classi sono composte da un numero massimo di 20+ alunni al fine di garantire una personalizzazione dell’insegnamento. L’insegnamento proposto tiene in grande considerazione gli interessi, attitudini, potenzialità, difficoltà, stili di apprendimento e relazionali di ogni singolo alunno, dedicando ed assicurando a ciascun allievo situazioni psicologicamente favorevoli ai processi di apprendimento.
4.9.2 I laboratori
La predisposizione di laboratori, quali elementi fondamentali per la didattica, è la prima traduzione concreta della metodologia adottata dall’Istituto Bilingue Don Morinello, basata sul principio secondo il quale si impara meglio facendo, poiché il fare coinvolge la mente, la volontà, le emozioni ed i comportamenti. Il laboratorio per questo si configura come dimensione progettuale e operativa che propone problemi da risolvere e progetti da realizzare; utilizza le conoscenze pregresse dei singoli allievi e propone una forte cooperazione tra gli stessi. I laboratori sono:
– linguistico;
– scientifico;
– musicale;
– grafico- pittorico;
– informatico;
– geo-storico.
4.9.3 I piani di studio personalizzati
Il piano di studio personalizzato ha l’obiettivo di confermare la centralità dell’alunno. È il progetto didattico predisposto dalla scuola, personalizzato sia nella progettazione e nello svolgimento che nella verifica. Il piano di studio di ogni alunno è costituito dall’insieme delle unità di apprendimento previste, con le eventuali differenziazioni possibili a seconda delle diverse necessità presentate dall’alunno. Ogni docente organizza il suo lavoro in Unità di Apprendimento, all’interno della quale si lavora per far acquisire ad ogni singolo alunno obiettivi specifici ed oggetto della disciplina, attraverso l’acquisizione di conoscenze ed abilità che diventano competenze:
– obiettivi specifici di apprendimento che permettono all’alunno di acquisire conoscenze ed abilità gradualmente sempre più strutturate in discipline;
– obiettivi formativi che trasformano le conoscenze ed abilità acquisite in competenze;
– attainment levels quali competenze linguistiche definibili in base al Syllabus di lingua inglese.
Le unità di apprendimento sono programmate in un planning settimanale concordato tra gli insegnanti.
4.9.4 Il portfolio
Il portfolio rappresenta il dossier dell’alunno e contiene la documentazione riguardante:
– il diario degli eventi relativi al percorso effettuato dall’alunno;
– le osservazioni dei docenti inerenti l’alunno;
– le osservazioni della famiglia inerenti l’alunno;
– valutazione dell’alunno relativamente al suo percorso;
– sintesi dei colloqui con la famiglia;
– osservazioni dei docenti esterni.
4.9.5 Il tutor
Il tutor è l’insegnante che all’interno della classe svolge particolari funzioni quali:
– persona di riferimento per l’alunno;
– verifica della gradualità dei percorsi formativi di ogni alunno;
– coordinatore della valutazione complessiva dell’alunno in riferimento ai suoi processi di apprendimento e comportamento;
– coordinamento e gestione del portfolio delle competenze;
– coordinamento dei percorsi formativi degli insegnanti che lavorano con il gruppo classe.
5. LA VALUTAZIONE
5.1 Criteri generali
L’azione educativa e didattica da noi proposta si pone l’obiettivo di promuovere il potenziale umano di ogni alunno, portandolo a scoprire progressivamente, a partire dalla propria esperienza, i saperi disciplinari che li introducono ai significati culturali. Nell’ottica pedagogica della nostra scuola il progressivo dominio delle discipline non può risolversi nella semplice acquisizione di Conoscenze. In relazione all’età e al grado di sviluppo cognitivo e personale dei bambini, il processo formativo deve concretarsi nella conquista delle abilità procedurali e delle modalità di pensiero proprie delle discipline stesse, per tradursi in Competenze. L’apporto delle varie attività e delle singole discipline e le continue interazioni dei programmi rispondono alla precisa scelta di formare negli allievi una mente critica, caratterizzata da una radicata autonomia di pensiero. Secondo i dettami della Riforma, l’Istituto Bilingue Don Morinello non si limita a far acquisire Conoscenze e Abilità, ma si propone anche di trasformarle in Competenze spendibili dall’alunno. Nell’Ambito della Valutazione vanno distinti Verifica e Valutazione:
– verifica disciplinare delle conoscenze – abilità, attraverso la quale il docente misura, utilizzando prove strutturate e non strutturate, il livello delle conoscenze e delle abilità (l’apprendimento) raggiunto da un alunno nei diversi obiettivi di apprendimento;
– valutazione con la quale si attribuisce un valore a determinati comportamenti, azioni, conoscenze, competenze, abilità. Affinché la valutazione sia attendibile, deve essere fatta collegialmente dagli insegnanti, basata su criteri condivisi e sulla lettura ed interpretazione di diversi elementi di verifica raccolti nel tempo (prove strutturate, non strutturate, colloqui, osservazioni, ecc…).
5.2 Strumenti di verifica
Le verifiche seguono il percorso formativo dell’alunno. Consentono all’alunno di valutare la propria preparazione e all’insegnante di verificare il raggiungimento degli obiettivi proposti, per adeguare di conseguenza l’attività didattica. La verifica del percorso didattico è attuata per mezzo di:
– verifiche individuali scritte in classe e prove oggettive, per gli ambiti disciplinari che prevedono la valutazione della prova scritta;
– verifiche orali, che possono essere integrate, da prove scritte;
– prove pratiche, per le materie che le prevedono.
I docenti di ciascuna classe programmano e comunicano il calendario delle verifiche e ne informano gli alunni. Si eviterà, di norma, la coincidenza di più verifiche nella stessa giornata e di un numero eccessivo di verifiche nella stessa settimana. Il risultato delle verifiche orali è comunicato allo studente al termine della prova stessa; il risultato delle prove scritte e pratiche al termine del periodo necessario per la correzione. Tali risultati sono annotati dall’insegnante sul registro personale e trascritti dall’alunno sul libretto personale. Accanto alle verifiche inerenti gli obiettivi della programmazione e le relative unità didattiche, proposte dagli insegnanti, la scuola somministra prove di valutazione delle competenze secondo la seguente tabella:
| Scuola Primaria | |
| 1ª | Prova intermedia di capacità di lettura |
| 2ª | Prova iniziale e finale di comprensione linguistica |
| 3ª | Prova di abilità numerica Prova di competenza logico – matematica Prova di ragionamento |
| 4ª | Prova iniziale e finale di comprensione linguistica |
| 5ª | Prova di abilità numerica Prova di competenza logico – matematica Prova di ragionamento |
5.3 Criteri per la valutazione
5.3.1 Criteri per la valutazione intermedia e finale
I profili valutativi sono espressi per quadrimestri e contengono oltre alla valutazione degli apprendimenti, la valutazione del livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno, le osservazioni dei processi di apprendimento e dello sviluppo sociale.
La valutazione del singolo alunno viene restituita alla famiglia in appositi incontri con scadenza quadrimestrale e infra-quadrimestale e su richiesta del genitore o del docente ogni qualvolta venga ravvisata la necessità. Gli insegnanti nel formulare la valutazione finale del profitto dell’allievo in ogni singola disciplina tengono conto dei seguenti parametri:
- livelli di prestazione accertati tramite le verifiche scritte, orali e pratiche;
- frequenza scolastica;
- partecipazione e disponibilità al dialogo educativo;
- assiduità nel lavoro individuale;
- risultato delle verifiche complementari ed integrative;
- applicazione delle conoscenze in contesti reali;
- progressi intervenuti rispetto ai livelli di partenza;
- impegno e profitto dimostrati nei piani di studio personalizzati.
La valutazione formativa degli apprendimenti degli alunni riassume un articolato e attento processo di osservazione e non deve intendersi come la semplice media aritmetica degli esiti delle prove di verifica e delle interrogazioni, né può essere confrontato superficialmente.
Per l’eventuale non ammissione alla classe successiva, la decisione è assunta dai docenti della classe in sede di scrutinio con votazione unanime e per casi eccezionali.
5.3.2 Nuova Valutazione O.M. n.172 del 04-12-2020
L’Istituto Bilingue Don Morinello a seguito della suindicata Ordinanza Ministeriale ha rimodulato le modalità di valutazione degli apprendimenti adottando quanto indicato nelle Linee Guida sulla formulazione dei giudizi descrittivi nella valutazione periodica e finale della scuola primaria come di seguito indicato sono individuati quattro livelli di apprendimento:
● avanzato;
● intermedio;
● base;
● in via di prima acquisizione.
I livelli si definiscono in base ad almeno quattro dimensioni, così delineate:
a) l’autonomia dell’alunno nel mostrare la manifestazione di apprendimento descritto in uno specifico obiettivo. L’attività dell’alunno si considera completamente autonoma quando non è riscontrabile alcun intervento diretto del docente;
b) la tipologia della situazione (nota o non nota) entro la quale l’alunno mostra di aver raggiunto l’obiettivo. Una situazione (o attività, compito) nota può essere quella che è già stata presentata dal docente come esempio o riproposta più volte in forme simili per lo svolgimento di esercizi o compiti di tipo esecutivo. Al contrario, una situazione non nota si presenta all’allievo come nuova, introdotta per la prima volta in quella forma e senza specifiche indicazioni rispetto al tipo di procedura da seguire;
c) le risorse mobilitate per portare a termine il compito. L’alunno usa risorse appositamente predisposte dal docente per accompagnare il processo di apprendimento o, in alternativa, ricorre a risorse reperite spontaneamente nel contesto di apprendimento o precedentemente acquisite in contesti informali e formali;
d) la continuità nella manifestazione dell’apprendimento. Vi è continuità quando un apprendimento è messo in atto più volte o tutte le volte in cui è necessario oppure atteso. In alternativa, non vi è continuità quando l’apprendimento si manifesta solo sporadicamente o mai. I livelli di apprendimento (avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione) sono descritti, tenendo conto della combinazione delle dimensioni sopra definite, nella Tabella 1, anche in questo caso in coerenza con i descrittori adottati nel Modello di certificazione delle competenze.
Tabella 1 – I livelli di apprendimento.
| Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità. |
| Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo. |
| Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità. |
| In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente. |
Per gli obiettivi non ancora raggiunti o per gli apprendimenti in via di prima acquisizione la normativa prevede che “l’istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa, attiva specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento (…).” (art. 2, comma 2 del decreto legislativo n. 62/2017). È dunque importante che i docenti strutturino percorsi educativo didattici tesi al raggiungimento degli obiettivi, coordinandosi con le famiglie nell’individuazione di eventuali problematiche legate all’apprendimento, mettendo in atto strategie di individualizzazione e personalizzazione.
5.3.3 Valutazione del comportamento
La valutazione del comportamento risponde alle seguente finalità:
– accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;
– verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuno istituzione scolastica;
– diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della comunità scolastica e fa riferimento ai seguenti criteri:
| OBIETTIVI OGGETTO DI VALUTAZIONE DEL PERIODO DIDATTICO | Definizione del livello | LIVELLO RAGGIUNTO |
| Sviluppo di comportamenti improntati al rispetto. | L’alunno ha interiorizzato il valore di norme e regole. Assume comportamenti corretti nel pieno autocontrollo e nella piena consapevolezza. È propositivo nella scelta di regole in contesti nuovi. Ha cura di sé, degli ambienti e dei materiali propri e altrui. | AVANZATO |
| Disponibilità alla cittadinanza attiva. | Individua un obiettivo comune e cerca di perseguirlo con gli altri. Assume responsabilmente impegni e compiti e li porta a termine in modo esaustivo. L’alunno è attivo e propositivo in ogni contesto di vita scolastica. | |
| Gestione dei conflitti. | È sempre disponibile e aperto al confronto con gli adulti e i compagni. Gestisce in modo positivo la conflittualità. Favorisce la risoluzione di problemi e svolge il ruolo di mediatore. | |
| Consapevolezza di sé. | L’alunno ha acquisito piena consapevolezza di sé e si riconosce come componente del gruppo classe. È consapevole dei bisogni e delle esigenze degli altri. Dà e ottiene fiducia. |
| OBIETTIVI OGGETTO DI VALUTAZIONE DEL PERIODO DIDATTICO | Definizione del livello | LIVELLO RAGGIUNTO |
| Sviluppo di comportamenti improntati al rispetto. | L’alunno riconosce le regole di convivenza e generalmente le rispetta nei diversi contesti. Ha generalmente cura di sé, degli ambienti e dei materiali. | INTERMEDIO |
| Disponibilità alla cittadinanza attiva. | L’alunno partecipa ai momenti di vita scolastica ma non sempre dimostra interesse a perseguire un obiettivo comune. L’alunno porta a termine impegni e compiti con l’aiuto di adulti e/o dei pari rispettando le indicazioni ricevute. Partecipa alle esperienze proposte secondo i propri interessi e capacità. | |
| Gestione dei conflitti. | È generalmente disponibile al confronto con gli altri. In caso di necessità chiede il supporto dell’adulto per gestire in modo positivo la conflittualità. | |
| Consapevolezza di sé. | L’alunno non sempre ha fiducia nelle proprie capacità, fatica ad individuare il proprio ruolo nel gruppo classe. |
| OBIETTIVI OGGETTO DI VALUTAZIONE DEL PERIODO DIDATTICO | Definizione del livello | LIVELLO RAGGIUNTO |
| Sviluppo di comportamenti improntati al rispetto. | L’alunno, sollecitato, rispetta le regole del gruppo classe. Non ha sempre cura di sé, degli ambienti e dei materiali. | BASE |
| Disponibilità alla cittadinanza attiva. | L’alunno si sente parte del gruppo classe ma non sempre è motivato a partecipare e a perseguire un obiettivo comune. Aiutato dagli adulti porta a termine gli impegni e i compiti. Sollecitato partecipa alle esperienze proposte secondo i propri interessi e capacità. | |
| Gestione dei conflitti. | Solo se supportato dall’adulto, accetta i punti di vista diversi dal proprio. Fatica a gestire in modo positivo la conflittualità. | |
| Consapevolezza di sé. | L’alunno dimostra scarsa fiducia in sé e raramente apporta contributi al gruppo classe. |
| OBIETTIVI OGGETTO DI VALUTAZIONE DEL PERIODO DIDATTICO | Definizione del livello | LIVELLO RAGGIUNTO |
| Sviluppo di comportamenti improntati al rispetto. | L’alunno, anche se sollecitato dall’adulto, non riesce a rispettare le regole. Incontra difficoltà nell’adeguare il suo comportamento al contesto. Non ha cura di sé, degli ambienti e dei materiali propri e altrui. | IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE |
| Disponibilità alla cittadinanza attiva. | L’alunno non dimostra interesse a partecipare ad esperienze e progetti comuni; non si sente parte del gruppo classe. Nonostante l’aiuto degli adulti non porta a termine gli impegni e i compiti. Non partecipa alle esperienze proposte. | |
| Gestione dei conflitti. | Nonostante il supporto dell’adulto, fatica ad accettare punti di vista diversi dal proprio. Tende a prevaricare i compagni e non sempre riesce a gestire in modo positivo la conflittualità. | |
| Consapevolezza di sé. | L’alunno dimostra scarsa fiducia in sé ed è elemento di disturbo per la classe. |
6. SINERGIE EDUCATIVE
6.1 Gli Organi Collegiali
Il Consiglio d’Istituto
È l’organo che sovraintende tutta l’organizzazione scolastica ed è costituito da 4 membri: il procuratore speciale, il coordinatore didattico, un insegnate ed il rappresentante dei genitori. Si riunisce almeno due volte nell’arco dell’anno scolastico in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, col compito di formulare al collegio dei docenti e agli organi gestionali della scuola proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative finalizzate all’ ampliamento dell’offerta formativa.
Ha potere deliberante su quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti della disponibilità del bilancio, nelle seguenti materie:
– adozione del PTOF proposto dal collegio docenti;
– adozione, su proposta del Collegio dei Docenti, del Regolamento generale d’Istituto e dei regolamenti relativi al funzionamento dei laboratori e all’uso delle attrezzature didattiche;
– promozione di contatti con altre scuole o istituti, al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione.
Ha inoltre funzione consultiva nelle seguenti materie:
– andamento generale, didattico e amministrativo della scuola;
– valutazione di casi gravi di alunni con problemi comportamentali;
– valutazione di particolari richieste che possano essere presentate alla scuola;
-partecipazione della scuola ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
– acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature e dei sussidi didattici.
Le funzioni di segretario vengono attribuite dalla Responsabile ad uno dei presenti.
Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale.
Il Collegio dei Docenti
Il Collegio dei Docenti è composto dal personale insegnante della scuola, è presieduto dal Procuratore speciale o, in sua assenza, dal collaboratore vicario o da un suo delegato. Si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce in orario di servizio (in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni) ogni volta che la Responsabile ne ravvisi la necessità o, comunque, almeno una volta per ognuno dei periodi in cui è articolato l’anno scolastico. Oltre alle funzioni inerenti alla programmazione dell’attività didattica, il Collegio dei Docenti:
– cura la programmazione dell’azione educativa e dell’attività didattica;
– valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli obiettivi programmati;
– esamina i casi di alunni che presentano particolari difficoltà di inserimento, allo scopo di individuare le strategie più adeguate per una loro utile integrazione;
– valuta casi di alunni in difficoltà per elaborare strategie educative e didattiche per affrontarli;
– elabora e aggiorna il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e il Regolamento d’Istituto;
– esamina e propone progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa;
– individua modelli per la certificazione delle competenze;
– segnala alle famiglie i casi di scarso profitto e l’irregolare comportamento degli alunni e dispone gli interventi correttivi;
– provvede all’adozione dei libri di testo, su indicazione del consiglio di classe;
– propone l’acquisizione di sussidi didattici;
– promuove iniziative di sperimentazione e di aggiornamento didattico per i docenti.
Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale.
Il Consiglio di Classe
Può articolarsi in:
– consiglio al completo (docenti e rappresentanti dei genitori);
– consiglio per soli docenti.
Il Consiglio al completo ha la funzione di:
– favorire il rapporto scuola – famiglia;
– esprimere pareri al Collegio Docenti e al Consiglio di Istituto sulle attività della scuola;
– proporre i libri di testo da adottare.
Il Consiglio per soli docenti ha il compito di:
– formulare i programmi didattici e educativi.
Il Consiglio di classe è composto da tutti i docenti che operano nel gruppo classe ed ha la funzione della: valutazione degli alunni.
Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale.
Assemblea generale dei Genitori
È composta da tutti i genitori della scuola.
L’Assemblea dei genitori viene convocata dal Coordinatore o da un suo delegato:
– all’inizio dell’anno scolastico per la presentazione del Ptof, della Programmazione, dell’organizzazione della scuola, per raccogliere proposte e suggerimenti e per le elezioni dei componenti degli Organi Collegiali;
– ogni qualvolta specifiche esigenze lo richiedano.
L’assemblea può inoltre essere convocata quando due terzi dei suoi componenti lo richieda per iscritto.
Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale.
I Rappresentanti dei Genitori
I Rappresentanti dei Genitori:
– intervengono nei consigli a metà quadrimestre per segnalare a nome dei genitori situazioni rilevanti e riferire ai genitori considerazioni e sollecitazioni dei Docenti;
– collaborano con gli insegnanti di classe per l’organizzazione delle iniziative della scuola;
– mantengono i contatti con i genitori per promuovere una partecipazione attiva alla vita scolastica;
– coordinano l’ Assemblea dei Genitori;
– costituiscono un efficace tramite tra la scuola e le famiglie.
6.2 Servizio psico-pedagogico
L’ Istituto Bilingue Don Morinello si avvale della presenza stabile dello psicologa che coadiuva il lavoro degli insegnanti e genitori nell’accompagnare il cammino di crescita dei bambini in modo integrale ed armonioso. Nello specifico offre:
– uno spazio di ascolto disponibile tutte le mattine dalle ore 8,30 alle ore 12,30 per gli alunni della scuola;
– consulenza psico-pedagogica per il collegio dei docenti e per le insegnanti della classe per riflettere e trovare strategie in ordine alla gestione di dinamiche relazionali del gruppo classe;
– uno spazio di consulenza psicologica per genitori su richiesta degli stessi oppure in seguito ad una richiesta condivisa con le educatrici.
7.LA STRUTTURA
L’Istituto Bilingue Don Morinello, inserito in un ambiente centrale della cittadina, presenta una disposizione privilegiata che consente ai genitori di raggiungere agevolmente la scuola, sia con i servizi pubblici che a piedi o in automobile. La struttura scolastica di recentissima ristrutturazione è caratterizzata da ambienti tutti tra loro comunicanti, privi di barriere architettoniche, moderni, accoglienti, attrezzati ed adeguati alla nuova normativa sulla sicurezza.
La scuola offre ai propri alunni:
– rete wi-fi in tutto l’Istituto;
– filodiffusione in tutto l’Istituto;
– rete lan;
– lavagna LIM 77” in ogni classe;
– n° 5 aule;
– n° 2 bagni;
– n° 1 bagno per disabili;
– sala mensa;
– cucina interna;
– biblioteca;
-aula polivalente;
– cappella;
– zona accoglienza e relax;
– ampi giardini con spazi distinti per varie attività.
8. SICUREZZA E MANUTENZIONE
Tutti gli impianti sono in regola con le vigenti norme di sicurezza ed igiene (Legge626/94 e D.L. 81 del 9-4-2008). La manutenzione ordinaria e straordinaria è affidata a ditte specializzate di fiducia. Gli alunni sono coperti da polizza assicurativa.
9. I SERVIZI
Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì. L’orario di ingresso nelle aule è alle ore 8.10. Si ha tolleranza per ritardi giustificati sino alle ore 8,20. Dopo tale ora gli alunni possono entrare a scuola la seconda ora con giustificazione scritta dai genitori. Per le famiglie che hanno necessità particolari è possibile usufruire del servizio prescolastico dalle 8.00, l’ora di uscita è stabilita per le 16.10.
La responsabile è disponibile dal lunedì al venerdì, su appuntamento, per dare informazioni sulla scuola e sulle attività educative e didattiche realizzate sotto la sua responsabilità.
Il servizio di portineria e centralino situato all’interno della zona accoglienza, garantisce informazioni all’utenza ed il controllo di entrate ed uscite dall’Istituto.
Segreteria
Il servizio di segreteria è aperto tutte le mattine dalle ore 8.30 alle ore 10.30. Il pomeriggio su richiesta.
Economato
L’economato è aperto tutti i martedì, dalle ore 8.30 alle ore 10.30. Il pagamento delle rette, avviene normalmente tramite R.I.D. Altre modalità vanno concordate all’iscrizione o a inizio anno scolastico.
Mensa
La scuola assicura un servizio mensa che risponde alle seguenti caratteristiche:
– cucina interna in cui il pranzo viene preparato seguendo le linee di indirizzo regionali per la ristorazione scolastica;
– inserimento nel menù di prodotti biologici, senza OGM e di filiera corta;
– sostituzioni degli alimenti in caso di allergie segnalate dal medico;
– presenza dei docenti durante il pranzo.
PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI
Normativa di riferimento
I principi e le linee guida del protocollo sono stati desunti dalla seguente normativa:
- Costituzione della Repubblica Italiana 1948 art.34
- Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo ONU, 10 dicembre 1948
- Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo ONU, 20 novembre 1959
- C.M. n.301, 8 settembre 1989 – inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo
- C.M. n.205, 2 luglio 1990 – Educazione Interculturale
- C. M. n.5, 12 gennaio 1994 – Iscrizione degli alunni stranieri anche sprovvisti di permesso di soggiorno
- C. M. n.73, 2 marzo 1994 – Il dialogo interculturale e la convivenza democratica
- Legge n. 40, 6 marzo 1998 (Turco-Napolitano) – Disciplina dell’immigrazione e condizione giuridica dello straniero
- Decreto Legislativo n.286, 25 luglio 1998 “Disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”
- DPR n.394/1999, art. 45 intitolato “Iscrizione scolastica”
- L. n. 189, 30 luglio 2002
- C.M. n.24/2006 febbraio “ Linee guida per l’inserimento e l’integrazione degli alunni stranieri”
- “La via italiana per la scuola interculturale l’integrazione degli alunni stranieri” – MIUR ottobre 2007
- C.M. n. 2/8 gennaio 2010: Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana
- C.M. n. 8/6 marzo 2013: Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica. Indicazioni operative”
- C.M. 4233/19 febbraio 2014 “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri”
- Nota MIUR prot. 7443 del 14/12/2014 “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati”
- Nota MIUR del 9 settembre 2015 “Diversi da chi? Raccomandazioni per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura”. (MIUR, settembre 2015)
- I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all’obbligo d’istruzione, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani “DPR 394/1999, art. 45”. Questa norma è richiamata anche nel regolamento sulla valutazione scolastica, emanato con il DPR n. 122 /2009
- Nota URS AOODRCA prot. 12800 del 12 /04/2022 “Indicazioni e percorsi per l’accoglienza scolastici degli alunni profughi dai luoghi di guerra” – Nota MI del 04.03.2022
Premessa
Questo documento, è parte integrante del PTOF e definisce tutte le azioni con cui attuare l’inserimento scolastico degli alunni stranieri, sia di quelli che si iscrivono prima dell’inizio delle lezioni sia di quelli che si iscrivono ad anno scolastico iniziato.
Il protocollo di accoglienza si propone di:
_ definire pratiche comuni all’interno dell’Istituto in tema di accoglienza di alunni stranieri;
_ facilitare l’accoglienza, l’inserimento e un proficuo percorso formativo degli alunni stranieri.
DESTINATARI DEL PROTOCOLLO:
- alunni di cittadinanza non italiana: neo-arrivati (NAI), di recente immigrazione, in situazione di svantaggio linguistico e/o culturale;
- famiglie degli alunni di cittadinanza non italiana;
- Collegio Docenti, Consigli di Classe, Docenti;
- personale tecnico e amministrativo.
CHI SONO GLI ALUNNI STRANIERI?
Sono innanzitutto persone portatrici di diritti e di culture nuove e nello specifico:
- alunni con cittadinanza non italiana;
- alunni con ambiente familiare non italofono;
- minori non accompagnati;
- alunni arrivati per adozione internazionale
L’adozione del Protocollo di accoglienza coinvolge tutto il personale scolastico e, in particolare, l’intero Collegio dei docenti, ricordando che una didattica interculturale prevede il coinvolgimento attivo di tutti gli alunni, non solo degli alunni stranieri, tutti i componenti della scuola sono tenuti a costruire un contesto favorevole all’interno del gruppo classe, anche prestando ascolto delle diverse storie personali. I docenti sono tenuti alla valutazione collegiale, nei consigli di classe, di sezione o di intersezione, dei bisogni educativi speciali dei singoli alunni e alla pianificazione di percorsi di studi personalizzati qualora se ne ravvisi la necessità. L’adozione del Protocollo impegna tutti i soggetti coinvolti a operare in collaborazione per ottimizzare le risorse e ad adottare forme di comunicazione efficaci. I singoli obiettivi definiti dal Protocollo vengono realizzati di volta in volta:
• dal Dirigente Scolastico;
• dal Referente Inclusione/ Disabilità e dalla Commissione Inclusione/ Disabilità;
• dagli Uffici di Segreteria;
• dai responsabili dei plessi;
• dai Consigli di classe e di sezione che hanno alunni stranieri nel gruppo classe o sezione.
PROCEDURA PER L’INSERIMENTO SCOLASTICO
L’inserimento scolastico dei ragazzi stranieri avviene sulla base del D.P.R. n. 394/99 – cap.VII – art. 45 applicativo dell’art.36 della legge 40/98. Tale normativa sancisce che:
Comma 1 – I minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all’istruzione indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. L’iscrizione avviene nelle scuole italiane di ogni ordine e grado nei modi e nelle condizioni previsti per i minori italiani. Essa può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico. I minori stranieri privi di documentazione anagrafica, ovvero in possesso di documentazione irregolare o incompleta sono iscritti con riserva. Qualora la scuola riscontri il caso di minori stranieri “non accompagnati”, abbandonati o privi di genitori o di altri adulti legalmente responsabili della loro tutela, deve darne immediata segnalazione all’autorità pubblica competente per le procedure di accoglienza e affido, ovvero di rimpatrio assistito (art. 32 del D. Lgs. N.286/1998).
Comma 2 – La riserva di cui sopra non pregiudica il conseguimento dei titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado. In mancanza di accertamenti negativi sull’identità dichiarata dall’alunno, il titolo viene rilasciato all’interessato con i dati anagrafici acquisiti al momento dell’iscrizione. I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo, che il Collegio dei Docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:
• dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’ età anagrafica;
• dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno;
• del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza;
• del titolo di studio eventualmente già posseduto dall’alunno.
Inoltre la C.M. 35 del 26 marzo del 2010 per l’alunno, che ha un’età per cui ordinariamente è prevista la frequenza in una classe superiore a quella a cui viene ammesso al termine dell’anno scolastico, contempla la possibilità di accelerazione del percorso scolastico ai fini dell’allineamento anagrafico attraverso l’esame di idoneità alla suddetta classe. Si precisa, inoltre, che quando un alunno, anche di origine straniera, viene iscritto definitivamente alla frequenza di una determinata classe di ciclo scolastico, lo studente deve seguire nel suo percorso scolastico la ordinaria successione delle classi prevista dall’ordinamento.
FASI DEL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA:
- Iscrizione
- Prima accoglienza
- Determinazione della classe
- L’accoglienza nella sezione: compiti del Consiglio di interclasse
- Commissione accoglienza
- La valutazione
1) Iscrizione
Le pratiche d’iscrizione sono seguite almeno da un assistente amministrativo che si occupa dell’iscrizione degli alunni stranieri in modo continuativo.
- Cosa consegnare:
-modulo d’iscrizione;
-modulo “per studenti stranieri”;
-documento sul funzionamento della scuola in Italia, se possibile nella lingua madre dell’alunno. - Cosa chiedere:
-modulo d’iscrizione compilato;
-documento tradotto e convalidato dal Consolato italiano presso il Paese di provenienza, attestante la classe o scuola frequentata nel paese d’origine;
-modulo “per studenti stranieri”.
In accordo con la commissione accoglienza si stabilisce una data per un colloquio con la famiglia e l’alunno.
2)Prima accoglienza
I docenti della commissione accoglienza effettuano un colloquio con i genitori e l’alunno per:
– dare informazioni sul funzionamento della scuola;
– raccogliere informazioni sulla situazione familiare;
– se possibile avere un confronto sul funzionamento della scuola nel paese d’origine.
Colloquio con l’alunno
Obiettivi:
– rilevare il livello di scolarizzazione;
– rilevare il livello di conoscenza della lingua italiana, in base al quadro comune europeo (mediante test graduati per livello);
– rilevare le abilità di ascolto.
I colloqui si svolgeranno entro 2- 3 giorni dall’entrata a scuola. Si può prevedere, in caso di iscrizione in corso d’anno, che l’alunno non frequenti la scuola finché non saranno espletate le prime fasi del protocollo di accoglienza (iscrizione, colloquio, determinazione della classe).
Soggetti coinvolti: commissione accoglienza – famiglia – alunno. Il colloquio è svolto dagli insegnanti della commissione accoglienza
3)Determinazione della classe
- L’individuazione della classe è responsabilità del Dirigente Scolastico, sulla base delle indicazioni fornite dalla commissione accoglienza. Deve avvenire sulla base dell’età anagrafica e della scolarità pregressa nel Paese di provenienza. Di norma si tratta della classe successiva a quella frequentata nel Paese d’origine, salvo diversa indicazione.
- Una volta determinata la classe, il Dirigente comunicherà immediatamente il nuovo inserimento all’insegnante coordinatore e al Consiglio della classe coinvolta, che predisporranno il percorso di accoglienza, in collaborazione con i docenti incaricati del Progetto Accoglienza.
- Il Consiglio di interclasse, tenuto conto anche dell’equipollenza dei titoli di studio presentati, può decidere l’eventuale possibilità di passaggio ad un’altra classe nel corso dell’anno.
4)L’accoglienza nella sezione: compiti del Consiglio di interclasse
- Informare gli alunni dell’arrivo di un compagno straniero fornendo informazioni sulla nazionalità e sulla conoscenza della lingua.
- Progetto didattico: in relazione alle competenze linguistiche dell’alunno, gli insegnanti attiveranno percorsi individualizzati/personalizzati definendo:
– gli obiettivi minimi da raggiungere;
– corsi di Italiano L2.
Nel caso in cui l’inserimento avvenga ad anno inoltrato (nel secondo quadrimestre), per favorire l’inserimento graduale nella classe con la quale inizierà il percorso nell’anno scolastico successivo, si prevede la possibilità di:
– prolungare il periodo di osservazione;
– prevedere una frequenza sulla base di un orario personalizzato;
– approntare un progetto individualizzato che prevede la frequenza ai laboratori di italiano L2 e ad eventuali sportelli help di sostegno all’apprendimento. - Educazione interculturale: si dovrebbero prevedere brevi percorsi di educazione interculturale in collegamento con altri soggetti presenti sul territorio, l’Amministrazione comunale, le associazioni e i mediatori culturali che agiscono nel Comune.
Il piano individualizzato/ personalizzato
Il progetto didattico può prevedere l’elaborazione di un piano educativo individualizzato, quando vengono definiti obiettivi, metodi e contenuti diversi e si prevedono, pertanto anche verifiche differenziate dal resto della classe.
Quando sarà possibile affrontare i contenuti delle discipline curricolari, essi dovranno essere opportunamente selezionati, individuando i nuclei tematici irrinunciabili, e semplificati in modo da permettere almeno il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione.
In tal caso viene elaborato un piano educativo personalizzato, in quanto vengono mantenuti gli obiettivi minimi delle discipline, comuni al resto della classe e si prevede una diversificazione e una semplificazione delle verifiche.
5)Commissione accoglienza
E’ istituita una Commissione accoglienza\Intercultura presso la scuola, con i seguenti compiti:
- tenere i contatti con la segreteria in caso di prima iscrizione di alunni stranieri;
- realizzare i colloqui con i genitori e gli alunni sulla base delle tracce indicate dal presente protocollo;
- fornire indicazioni al Dirigente scolastico per l’assegnazione degli alunni alle classi;
- fornire le informazioni ottenute e la modulistica in lingua ai docenti delle classi in cui l’alunno straniero è inserito;
- definire il livello linguistico dell’alunno straniero;
- offrire ai docenti di classe un supporto iniziale per la predisposizione di un eventuale percorso linguistico Italiano L2;
- contattare, eventualmente, le associazioni che operano sul territorio;
- mantenere contatti con l’Amministrazione Comunale e le scuole della rete per progetti vari;
- stabilire incontri periodici con le altre scuole del territorio per affrontare tematiche concrete, organizzare corsi di alfabetizzazione, favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze, far circolare progetti, proposte di spettacoli o laboratori, convegni e corsi di aggiornamento sulla tematica dell’intercultura.
Soggetti coinvolti: i docenti dell’Istituto.
6)La valutazione
La valutazione terrà in debito conto i progressi del bambino straniero in termini di impegno, attenzione, frequenza e regolarità nella partecipazione alla vita scolastica. Si osserverà l’alunno nel percorso di crescita considerando prioritaria l’integrazione e l’inclusione dello stesso nel contesto classe e nel gruppo dei pari.
PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’
La nostra scuola riserva un’attenzione particolare agli alunni diversamente abili o in condizioni di svantaggio culturale. Riteniamo che la scuola abbia il compito di promuovere la piena integrazione di tutti gli alunni, partendo dalle risorse e potenzialità di ognuno di essi per accompagnarli lungo il percorso scolastico/formativo.
L’offerta formativa della Scuola deve prevedere, nella quotidianità delle azioni da compiere, degli interventi da adottare e dei progetti da realizzare, la possibilità di dare risposte diverse a esigenze educative differenti. In tal senso, la presenza di alunni disabili o in difficoltà non è un incidente di percorso, un’emergenza da presidiare, ma un evento per il quale il sistema si riorganizza, avendo già previsto, al suo interno, forme di flessibilità o adattamenti in grado di rispondere alle varie richieste educative.
Per quanto riguarda gli alunni “certificati”, ogni equipe/consiglio di classe predispone, come prevede la normativa, un P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato), in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti dei servizi territoriali.
Nell’Istituto è stato istituito un GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) diretto dal Gestore con la partecipazione dalla Coordinatrice e dalle insegnanti di classe. Tale Gruppo di lavoro per l’Inclusione svolge le seguenti funzioni:
- organizzare al meglio le risorse assegnate e predisporre le attività da realizzare;
- promuovere una cultura dell’inclusione;
- rilevare i Bisogni Educativi Speciali presenti nella Scuola;
- elaborare, tenere aggiornato e verificare il Piano Annuale per Inclusione dei portatori di disabilità e di tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali;
- raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell’Amministrazione;
- confrontare, coordinare e verificare i progetti che si realizzano nelle classi;
- rilevazione, monitoraggio e valutazione del grado di inclusività della scuola allo scopo di accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei risultati educativi. Da tali azioni si potranno inoltre desumere indicatori realistici sui quali fondare piani di miglioramento organizzativo e culturale;
- un concreto impegno programmatico per l’inclusione, basato su una attenta lettura del grado di inclusione della scuola e su obiettivi di miglioramento, da perseguire nel senso della trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie; – criteri e procedure di utilizzo “funzionale” delle risorse professionali presenti, privilegiando, rispetto a una logica “qualitativa”, sulla base di un progetto di inclusione condiviso con famiglie e servizi sociosanitari che recuperi l’aspetto “pedagogico” del percorso di apprendimento e l’ambito specifico di competenza della scuola.
OBIETTIVI DI INCREMENTO DELL’INCLUSIVITA’ PROPOSTI PER IL PROSSIMO TRIENNIO:
- ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
– attenzione alla formazione delle classi;
– valorizzazione tempo scuola/organici;
– rispetto della continuità didattica;
– progettazione personalizzata per gli alunni con BES previa autorizzazione ed accordo con la famiglia;
– integrazione attività curricolari-extracurricolari. - TERRITORIO
-rapporti costanti e collaborativi con servizi socio-sanitari-assistenziali. - FAMIGLIA
– corresponsabilità e condivisione di intenti;
– necessità di collaborazione. - STRATEGIE METODOLOGICHE-DIDATTICHE
– metodologie didattiche attive, centrate sull’ascolto, sul coinvolgimento, sulla partecipazione, sul lavoro di gruppo e sulle attività laboratoriali;
– utilizzo di misure dispensative e/o strumenti compensativi;
– scelte metodologiche inclusive: cooperative learning, tutoring, peer tutoring, didattiche plurali sugli stili di apprendimento, didattica per problemi;
– rispetto dei tempi di apprendimento. - MODALITA D’INTERVENTO
– a classe intera;
– a piccolo gruppo;
– individuale;
-potenziamento;
– recupero;
– percorso personalizzato;
– utilizzo inclusivo delle tecnologie;
– PEI;
– i vari PEI elaborati dal Consiglio di classe dovranno raccordarsi con una progettazione inclusiva della classe;
– riconoscimento e valorizzazione delle differenze.
PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
| A. Rilevazione dei BES presenti: | n° |
| 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art.3, commi 1 e 3) | |
| – minorati vista | |
| – minorati udito | |
| – psicofisici | 1 |
| 2. disturbi evolutivi specifici | |
| – DSA | 2 |
| – ADHD/DOP | |
| – borderline cognitivo | |
| – altro | |
| 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) | |
| – socio-economico | |
| – linguistico-culturale | 1 |
| – disagio comportamentale/relazionale | |
| – altro | |
| Totali su popolazione scolastica | 4 |
| N° PEI redatti dai GLHO | 1 |
| N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria | 2 |
| N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria | 1 |
| B. Risorse professionali specifiche | Prevalentemente utilizzate in… | Sì/No |
| Insegnanti di sostegno | Attività individualizzate e di piccolo gruppo | Sì |
| Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc…) | Sì | |
| AEC | Attività individualizzate e di piccolo gruppo | Sì |
| Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc…) | Sì | |
| Assistenti alla comunicazione | Attività individualizzate e di piccolo gruppo | Sì |
| Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc…) | Sì | |
| Funzioni strumentali/coordinamento | Sì | |
| Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) | Sì | |
| Psicopedagogisti e affini esterni/interni | Sì | |
| Docenti tutor/mentor | No | |
| Altro | No |
| C. Coinvolgimento docenti curricolari | Attraverso… | Sì/No |
| Coordinatori di classe e simili | Partecipazione a GLI | Sì |
| Rapporti con famiglie | Sì | |
| Tutoraggio alunni | No | |
| Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva | Sì | |
| Altro | No | |
| Docenti con specifica formazione | Partecipazione a GLI | Sì |
| Rapporti con famiglie | Sì | |
| Tutoraggio alunni | No | |
| Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva | Sì | |
| Altro | No |
| D. Coinvolgimento personale ATA | Assistenza alunni disabili | Sì |
| Progetti di inclusione/laboratori integrati | No | |
| Altro | No | |
| E. Coinvolgimento famiglie | Informazione/formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva | No |
| Coinvolgimento in progetti di inclusione | Sì | |
| Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante | Sì | |
| Altro | No | |
| F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS/CTI | Accordi di programma/protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità | No |
| Accordi di programma/protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili | No | |
| Procedure condivise di intervento sulla disabilità | Sì | |
| Procedure condivise di intervento su disagio e simili | Sì | |
| Progetti territoriali integrati | Sì | |
| Progetti integrati a livello di singola scuola | No | |
| Rapporti con CTS/CTI | No | |
| Altro | No | |
| G. Rapporti con privato sociale e volontariato | Progetti territoriali integrati | Sì |
| Progetti integrati a livello di singola scuola | No | |
| Progetti a livello di reti di scuole | No | |
| H. Formazione docenti | Strategie e metodologie educativo-didattiche/gestione della classe | Sì |
| Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva | Sì | |
| Didattica interculturale/italiano L2 | No | |
| Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc…) | Sì | |
| Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali, ecc…) | Sì | |
| Altro | No |
| Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 |
| Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo | 4 | ||||
| Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti | 3 | ||||
| Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive | 3 | ||||
| Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola | 4 | ||||
| Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti | 2 | ||||
| Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano all’organizzazione delle attività educative | 4 | ||||
| Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi | 4 | ||||
| Valorizzazione delle risorse esistenti | 4 | ||||
| Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione | 3 | ||||
| Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo | 4 | ||||
| Altro | |||||
| *= 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4: moltissimo | |||||
| Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici |
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno
| Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive |
| Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola |
| Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti |
| Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative |
| Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi |
| Valorizzazione delle risorse esistenti |
| Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione |
| Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo |
PROCEDURA DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO
Il punto di partenza per ogni valutazione di Istituto è quello di sostenere la funzione formativa della valutazione attraverso l’analisi dei processi interni, la restituzione di informazioni alle scuole e la promozione presso le istituzioni scolastiche di pratiche orientate alla lettura e interpretazione dei feedback ricevuti, al fine di regolare le azioni successive e attivare processi di miglioramento.
L’autovalutazione e il miglioramento, che si svolgono successivamente alla valutazione esterna, sono promossi anche mediante l’osservazione delle strategie didattiche da utilizzare nella formazione degli insegnanti e dagli stessi insegnanti per il monitoraggio della propria attività in sezione. A tal proposito, all’interno di ogni consiglio di intersezione si prevede un percorso di ricerca finalizzato all’osservazione delle pratiche didattiche ed educative. Per valutare una scuola occorre considerare i processi messi in atto per raggiungere determinati esiti a partire da uno specifico contesto. Il modello interpretativo per la valutazione delle scuole considera in maniera sinergica i fattori ritenuti rilevanti per comprendere il funzionamento scolastico è quello di esiti, processi e contesto.
Gli esiti si riferiscono ad una pluralità di risultati che non riguardano solo la riuscita scolastica degli studenti ma più in generale lo sviluppo di competenze di qualità, la promozione di valori e norme collettive congruenti con una società libera e democratica e la preparazione per il mondo professionale e del lavoro.
I processi riguardano le prassi operative all’interno della scuola. Essi possono essere osservati a diversi livelli; a tale proposito sono considerati sia le pratiche educative e didattiche che si realizzano nelle classi e a livello della singola scuola, sia i processi che caratterizzano l’ambiente organizzativo della scuola nel suo complesso. Sono inoltre analizzati i processi che riguardano il rapporto della scuola con vari soggetti esterni (famiglie, enti locali, altre istituzioni scolastiche e formative, associazioni, imprese).
Infine il contesto è l’ambiente nel quale opera la scuola. Esso non è oggetto di valutazione ma di considerazione in quanto influenza sia i processi a livello di classe e di scuola, sia gli esiti. Il contesto si caratterizza come un insieme di vincoli e risorse per la scuola ed è rappresentato da vari indicatori che riguardano: le caratteristiche fisiche e socio-economiche del territorio; il capitale sociale – ovvero l’insieme delle risorse, delle competenze e delle istituzioni rilevanti in un territorio in grado di favorire la cooperazione, la partecipazione e l’interazione sociale; le risorse materiali, economiche e professionali di cui dispone la scuola.
Allegato 1
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
(Art. 3 DPR 21 novembre 2007, n° 235)
Il patto di corresponsabilità educativa è un accordo che si stipula tra insegnanti, alunni e famiglie con l’obiettivo di rendere espliciti i diritti e i doveri di tutti i soggetti che partecipano al processo formativo, allo scopo di favorire la reciproca comprensione e collaborazione.
Il patto costituisce, per la scuola, nelle persone del Responsabile, dei docenti e del personale non docente, una dichiarazione di assunzione di responsabilità circa gli interventi didattici ed educativi necessari a concretizzare l’offerta formativa della scuola in un’ottica di coerenza personale e condivisione collegiale.
Per i genitori corrisponde ad una assunzione di responsabilità a collaborare con l’istituzione scolastica per favorire e sostenere il progetto formativo.
Per gli studenti è una dichiarazione di adesione responsabile al percorso formativo della scuola. Il processo educativo e didattico si fonda sulla relazione tra le persone che ne fanno parte; per ottenere risultati positivi nell’apprendimento e per garantire una alla serena convivenza all’interno della scuola è necessario che ciascuno vi partecipi con convinzione, motivazione e senso di responsabilità.
Di seguito vengono esplicitati principali diritti e obblighi delle parti coinvolte, relativamente a: l’offerta formativa – interventi educativi, l’offerta formativa – interventi didattici, la valutazione, la partecipazione.
| LA SCUOLA SI IMPEGNA A… | LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A… | L’ALUNNOSI IMPEGNA A… |
| Promuovere l’integrazione completa di ogni alunno. | Promuovere l’accettazione delle diversità. | Promuovere i rapporti di collaborazione e il rispetto tra compagni, favorendo situazioni di integrazioni e solidarietà. |
| Prefiggersi di affinare le proprie abilità personali e sociali, il senso di responsabilità nei confronti degli altri. | Sostenere la scuola nello sviluppo delle abilità personali e sociali e nell’assunzione di impegno e di responsabilità da parte del figlio/a, consapevolizzandolo/a sulle conseguenze delle proprie azioni, anche con comportamenti di riparazione in caso di condotte contrarie alla buona convivenza e al rispetto delle persone e delle cose. | Osservare le regole della convivenza civile, rispettando persone e cose. Assumersi la responsabilità e le conseguenze delle proprie azioni, anche con comportamenti riparatori in caso di condotte contrarie alla buona convivenza e al rispetto delle persone e delle cose. |
| Rispettare il ruolo centrale della famiglia nel processo educativo. Utilizzare nel proprio lavoro un linguaggio ed un comportamento che sia rispettoso dell’età, della dignità e della personalità di ogni singolo alunno. | Rispettare il ruolo dei docenti, riconoscendo loro competenza e autorevolezza e non esprimendo opinioni e giudizi sugli stessi e sul loro operato in presenza dei figli. | Comportarsi sempre in maniera adeguata con compagni ed adulti. |
| Valorizzare in ogni bambino il diritto di crescere liberamente nell’espressione della propria identità, senza condizionamenti ideologici, religiosi e culturali. | Sostenere nei propri figli la libertà di pensiero e di opinione e l’accettazione della diversità. | Accogliere il punto di vista degli altri e proporre in maniera adeguata la propria opinione. |
| Stimolare rapporti interpersonali positivi fra alunni, docenti e personale scolastico, stabilendo regole certe e socialmente condivise. | Condividere le regole del vivere civile, in particolare per ciò che riguarda la risoluzione dei conflitti e il confronto con il punto di vista altrui. | Rispettare gli insegnanti e il personale non docente, i compagni di classe e di scuola, senza mai cadere nell’offesa verbale o alla violenza fisica. Essere collaborativi nella risoluzione dei problemi esistenti. |
| Favorire il rispetto e la collaborazione tra gli alunni | Promuovere nel figlio/a la disponibilità alla collaborazione | Essere disponibili alla cooperazione con gli altri |
| Pianificare programmi coerenti con le indicazioni nazionali. Predisporre programmi chiari e facilmente comprensibili. | Informarsi sugli obiettivi didattico-educativi che la scuola persegue e collaborare con proposte operative di supporto. Stimolare nei figli il piacere di fare ed imparare sostenendo l’importanza della scuola. | Assumere consapevolezza del percorso didattico-educativo proposto dalla scuola con l’aiuto della famiglia e dei docenti. Impegnarsi in tutte le attività scolastiche. |
| Pianificare le attività didattiche, nel rispetto temporale e metodologico dei ritmi di apprendimento degli allievi. | Ponderare l’entità degli impegni scolastici ed extrascolastici dei figli in modo da garantire lavoro proficuo in tutti gli ambiti. | Organizzare le proprie attività in relazione agli impegni scolastici ed extrascolastici per ottimizzare il tempo a disposizione. |
| Utilizzare metodologie d’insegnamento che tengano conto nelle modalità e nei tempi, dei differenti ritmi e stili di apprendimento degli alunni. | Rispettare le modalità e le strategie d’insegnamento messe in atto dagli insegnanti. | Garantire costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe. |
| Avviare interventi di sostegno, e sviluppo delle potenzialità di ogni alunno, per favorirne il successo formativo, mantenendo all’interno di una stessa classe, atteggiamenti omogenei e coerenti. | Promuovere la partecipazione ad eventuali attività integrative proposte dalla scuola e finalizzate al sostegno e al recupero degli apprendimenti. | Partecipare ad eventuali iniziative proposte dalla scuola finalizzate al sostegno individuale e di gruppo. |
| Incoraggiare il merito e stimolare le situazioni di eccellenza. | Sostenere il figlio/a, nell’ accogliere serenamente successi e insuccessi. | Accettare eventuali insuccessi nel lavoro scolastico come motivazione al miglioramento. Accogliere i successi personali senza umiliare i compagni. |
| Attivare una comunicazione efficace con gli alunni, evitando di scoraggiarli o denigrarli, incoraggiando l’espressione delle domande più varie, dei dubbi, delle difficoltà. | Incoraggiare i figli al confronto costruttivo, per favorire il loro benessere all’interno della scuola. | Essere disponibili al dialogo, al confronto costruttivo, alla ricerca di soluzioni. |
| Ascoltare ed accogliere le difficoltà incontrate dagli studenti, sia pertinenti alla didattica che alle relazioni interpersonali all’interno del contesto scolastico. | Predisporre i propri figli a cercare la collaborazione degli adulti quando si trovano in difficoltà. | Riferire ai docenti eventuali difficoltà, allo scopo di ricercare la migliore soluzione. |
| Utilizzare materiali didattici e tecnologici adeguati, adatti all’età e ai bisogni formativi dei singoli alunni. | Fornire ai figli il materiale scolastico necessario per il lavoro in classe e controllare che lo portino a scuola. | Utilizzare il materiale di lavoro richiesto dalla scuola e tenerlo con cura. |
| Verificare che gli oggetti portati dagli alunni a scuola non siano pericolosi e non rechino disturbo all’attività scolastica. | Proibire ai propri figli di portare a scuola giochi o oggetti pericolosi. | Portare a scuola solo il materiale scolastico. |
| Rendere chiari i criteri per la valutazione delle verifiche orali e scritte. | Prendere atto dei criteri di valutazione adottati dalla scuola. | Meditare sulle valutazioni ricevute e chiedere il confronto costruttivo quando non i sono capite e/o condivise. |
Informare gli alunni dell’andamento delle interrogazioni e dei risultati delle verifiche scritte. | Prendere visione dei risultati delle verifiche scritte. | Fare prendere visione e far firmare ai genitori i risultati delle verifiche scritte. |
| Spiegare e motivare attraverso un giudizio chiaro ogni valutazione. | Ponderare un voto negativo considerandolo valutazione di una prova e non un giudizio personale. | Considerare una valutazione negativa, un inadeguato apprendimento, non un giudizio sulla persona. |
| Attivare negli alunni adeguati processi di autovalutazione che permettano di individuare i propri punti di forza e di debolezza per migliorare il proprio rendimento. | Considerare la valutazione come momento per promuovere l’autovalutazione negli alunni. | Impegnarsi nel riconoscimento ed accettazione dei propri punti di forza e di debolezza ed adoperarsi per il miglioramento. |
| Assicurare la puntualità e la continuità del servizio scolastico. | Assicurare la puntualità e la regolarità della frequenza scolastica. | Garantire puntualità alle lezioni e frequentarle con regolarità. |
| Illustrare e far rispettare il Regolamento di Istituto. | Conoscere, rispettare e far rispettare ai propri figli il Regolamento di Istituto. | Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto. |
| Applicare e far applicare le norme relative alla sicurezza. | Conoscere le norme di sicurezza e stimolare i figli all’apprendimento e al mantenimento di comportamenti di sicurezza. | Conoscere e rispettare le disposizioni organizzative relative alla sicurezza imparate e dettate dal buon senso. |
| Spiegare agli alunni il rispetto e l’uso corretto delle strutture, degli spazi e dei materiali. | Consolidare nei propri figli il senso del rispetto nei confronti delle strutture e dei materiali utilizzati. | Utilizzare in maniera corretta i materiali didattici e le strutture, senza arrecarvi danni. |
| Vigilare gli alunni in classe, nell’intervallo e in ogni attività prevista. | Giustificare puntualmente gli eventuali ritardi e le assenze dei propri figli. | Coadiuvare i docenti e il personale non docente nel loro compito di sorveglianza degli alunni. |
| Proporsi agli alunni come un modello positivo della cura della persona e dell’igiene personale. | Sollecitare i figli alla cura e igiene personale. | Curare la propria persona e la propria igiene. |
| Applicare le sanzioni previste dal Regolamento di Istituto a scopo formativo. | Condividere con la scuola provvedimenti adottati far riflettere il proprio figlio sugli stessi. | Accettare i provvedimenti, come momento di riflessione sul proprio comportamento. |
| Predisporre specifici momenti di incontri individuali o di classe per favorire un efficace rapporto scuola – famiglia. | Prendere parte alle riunioni ed alle iniziative previste dall’Istituto. | Comunicare puntualmente ai genitori le richieste di incontro proposte dai docenti. |
Far pervenire comunicazioni per informazioni relative allo svolgersi della vita scolastica. | Leggere gli avvisi e firmarli. | Consegnare puntualmente ai genitori gli avvisi che la scuola gli invia. |
| Tenere informate le famiglie sull’andamento scolastico e sul comportamento degli alunni seguendo le modalità stabilite dalla scuola. | Attenersi alle modalità stabilite dalla scuola per i colloqui e lo scambio di informazioni con gli insegnanti e/o il responsabile della scuola | Provvedere a far prendere visione ai genitori delle notizie inerenti il proprio comportamento e il proprio rendimento scolastico. |
Allegato 2
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
REGOLAMENTO ALUNNI
Gli alunni sono al centro dell’attenzione educativa della Scuola, e sono chiamati a diventare protagonisti della propria crescita umana e cristiana insieme alle famiglie e agli insegnanti. Affronteranno perciò la scuola e le sue attività con senso di responsabilità. Il presente Regolamento, con il progetto educativo, intende offrire un aiuto per valorizzare quotidianamente questo impegno.
Frequenza, giustificazioni e permessi:
La scuola segue il calendario scolastico regionale. La frequenza scolastica quotidiana è un obbligo serio a cui si impegnano gli alunni e le loro famiglie. Gli alunni sono tenuti a rispettare gli orari indicati. La puntualità è segno di rispetto per gli altri: i ritardi abituali disturbano l’attività didattica di tutta la classe.
In caso di necessità, l’entrata o l’uscita fuori orario dovrà essere giustificata e controfirmata sul diario dalla famiglia e dall’insegnante presente in classe. Tutte le assenze vanno sempre giustificate utilizzando il diario.
Non è possibile conferire con gli insegnanti quando sono in servizio, salvo in casi eccezionali. I genitori accompagnano i bambini fino allo spazio accoglienza. I bambini accedono autonomamente nelle aule. Negli orari di uscita i genitori riprendono i bambini all’accoglienza. Per la sicurezza di ogni alunno, le famiglie devono far conoscere agli insegnanti le persone che vengono a prendere i bambini alla fine delle lezioni e avvertire in caso di cambiamento.
Se la famiglia vuole che l’alunno rientri a casa da solo, è obbligatorio compilare l’apposito modulo che viene poi conservato in segreteria.
Quando una classe effettua un’uscita è necessaria l’autorizzazione compilata e firmata dalla famiglia. ( Chi non ha l’autorizzazione firmata rimane a scuola.)
In caso di disturbi fisici o malessere non vengono somministrati agli alunni medicinali di alcun genere. La scuola segnala le indisposizioni ai familiari. Se necessario, l’infortunato viene accompagnato al più vicino pronto soccorso, mediante ambulanza. I genitori vengono sempre e comunque avvertiti.
Vita scolastica e comportamento dell’alunno:
L’alunno, per una corretta crescita personale, si impegna a rispettare insegnanti, personale non docente e compagni. Ha cura del materiale scolastico proprio, degli altri e della scuola ed è responsabile dei guasti eventualmente recati che verranno risarciti. Sul libretto personale si segnano le comunicazioni per la famiglia. I genitori si impegnano a verificare e a prendere visione delle valutazioni scolastiche e delle varie comunicazioni, apponendo la firma.
Gli alunni si impegnano nello studio delle discipline con impegno quotidiano. Per uno svolgimento corretto e produttivo delle varie discipline è necessario che nello zaino di ciascun alunno ci sia il solo materiale didattico occorrente. Salvo particolari iniziative non si portino oggetti non inerenti all’apprendimento.
Ogni trasferimento dall’aula in altro luogo avviene sotto la guida dell’insegnante, in ordine, senza recare disturbo al lavoro degli altri.
In qualsiasi momento delle attività didattiche, durante l’intervallo, all’ingresso e all’uscita della scuola, gli alunni tengono un comportamento conveniente nei rapporti con docenti e compagni, secondo l’indirizzo educativo dell’istituto.
I rapporti interpersonali corretti e rispettosi mirano a realizzare un ambiente umano ricco, formativo e aperto. Tutti devono quindi evitare atteggiamenti di rifiuto dell’altro e sviluppare relazioni di collaborazione e di cordiale amicizia. In mancanza di tale correttezza si prenderanno i dovuti provvedimenti.
Il linguaggio e i modi devono essere educati evitando ogni forma di volgarità. In caso contrario verranno presi seri provvedimenti disciplinari.
Per le attività motorie e sportive gli alunni vengono a scuola in tuta e portano le scarpe da ginnastica da cambiare prima dell’accesso in palestra.
Tutti devono avere attenzione nel mantenere puliti i locali dell’Istituto evitando di imbrattare, gettare carte o rifiuti per terra.
La scuola non riceve materiale dimenticato a casa dopo l’inizio delle lezioni. Dopo il termine delle lezioni non è più possibile, né per gli alunni né per gli adulti, rientrare in aula per qualsiasi motivo.Ciascuno deve avere cura delle proprie cose. La Scuola declina ogni responsabilità per oggetti dimenticati o smarriti.Non si possono festeggiare, i compleanni a scuola. Non è permesso distribuire inviti o regali in aula per feste extra scolastiche.
È proibito che gli alunni portino il cellulare a scuola.
Per qualsiasi necessità che riguarda i bambini, le famiglie fanno riferimento esclusivamente agli insegnanti di classe o alla responsabile.
REGOLAMENTO DOCENTI
Nello Spirito del Carisma i docenti dell’Istituto Bilingue Don Morinello, scegliendo di lavorare presso questa scuola Cattolica, sono chiamati ad accogliere, ciascuno secondo le proprie caratteristiche personali, il carisma educativo del servo di Dio il Canonico Don Morinello e ad esprimere, nel contatto quotidiano, l’attenzione all’educazione globale di ogni alunno.
Nella condivisione del Carisma i docenti si impegnano:
– a partecipare e collaborare alla realizzazione dei momenti formativi e o aggregazione dell’ Istituto che trasmettono lo spirito del Carisma;
– ad essere presenti agli eventi religiosi promossi dall’Istituto, come ad esempio la S. Messa d’inizio anno, la S. Messa di Natale…;
– ad animare l’ambiente scolastico partecipando alle proposte formative rivolte ai genitori, stimoleranno la relazione scuola-famiglia, attraverso la collaborazione e la condivisione dello stesso stile educativo.
Nella trasparenza professionale:
Tutti sono impegnati, nello spirito del Piano di Offerta Formativa d’Istituto, al raggiungimento delle finalità proprie della Scuola attraverso l’insegnamento efficace e aggiornato delle proprie discipline e ad una coerente testimonianza di vita. Collaborano al buon andamento dell’Istituto in conformità alle indicazioni della Responsabile, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe e d’Istituto.
I docenti, all’inizio di ogni anno, sono impegnati singolarmente e in riunioni collegiali, a definire gli obiettivi didattici, la programmazione pedagogico-didattica annuale, le modalità delle verifiche, eventuali piani personalizzati secondo criteri aggiornati.
Nel programmare, dove e quando è possibile, si sia attenti a cercare quegli argomenti e quelle attività che interessano più da vicino gli allievi, in modo da suscitare partecipazione e da rendere lo studio, se non meno faticoso, interessante, più piacevole, nel tentativo di superare la dicotomia tra scuola e vita. Si colgano quei valori trasversali che permettano l’interdisciplinarietà.
All’inizio dell’anno verrà stabilito il calendario scolastico e il giorno dei vari consigli. I docenti sono chiamati ad essere presenti e puntuali agli impegni stabiliti. In periodi concordati dal Collegio Docenti si aderirà all’attivazione di necessari moduli di orario per l’ottimizzazione dell’apprendimento degli alunni.
Tutti i docenti sono tenuti al segreto d’ufficio su ciò che è argomento di discussione o valutazione nei Consigli di Classe, soprattutto durante le operazioni di scrutinio.
Al personale docente non è consentito impartire lezioni private ad alunni del proprio Istituto, fatto salvo il caso in cui l’alunno appartenga ad un ordine di scuola diverso da quello in cui insegna il docente, e comunque previa autorizzazione della Presidenza (DPR 31/5/74 n.417, art.89).
Alla fine di ogni anno scolastico tutti i docenti dovranno consegnare in segreteria i registri e una relazione finale.
Nella scelta dei libri di testo i docenti dovranno tener presenti, oltre alle disposizioni ministeriali e agli orientamenti del Consiglio di Classe, le finalità specifiche di ispirazione cristiana dell’Istituto.
L’orario scolastico è stabilito dalla Direzione. Le esigenze dei singoli docenti saranno tenute presenti nei limiti del possibile, purché non siano in contrasto con una conveniente distribuzione didattica dei singoli insegnamenti. I docenti dovranno uniformarsi all’orario con puntualità ed esattezza.
Qualora si presentasse la necessità di un cambio temporaneo delle ore di insegnamento, gli interessati, prima di attuarlo, daranno comunicazione alla Direttrice.
Prima di avviare ogni iniziativa che coinvolga gli alunni e/o le famiglie, il docente ne parlerà con la Responsabile e quindi con il Consiglio di Classe e/o con il Collegio Docenti e si atterrà alle decisioni che verranno prese.
Ai sensi della L. n° 584/1975, della Dir. P.C.M. 14.12.1995, della Legge n.3 del 16.01.2003 art.51, della Legge n. 448/2001 art. 52 c.20 come modificato dalla Legge 30/12/2004, n. 311 i docenti non fumeranno né in classe né negli ambienti della scuola.
I docenti non utilizzeranno il cellulare durante le ore di lezione (C.M. n. 362 del 25 agosto 1998).
Nell’attività didattica:
Di ogni attività didattica dovrà essere fatta opportuna annotazione sul registro dell’insegnante. Questi devono essere tenuti con particolare cura e precisione e aggiornati costantemente in ogni parte.I Registri di classe al termine dell’attività didattica dovranno rimanere in classe nel cassetto della cattedra. I registri dell’insegnante dovranno essere conservati a scuola nei luoghi preposti (armadietto o cassetto personale).
Nel corso dell’anno scolastico si prevedano tre/quattro prove scritte e un adeguato numero di valutazioni orali ( interrogazioni, compiti, etc.). Le verifiche scritte dovranno essere accuratamente corrette e, dopo un’ esauriente presentazione e discussione in classe, dovranno essere conservate per 5 anni nel luogo stabilito. Ogni insegnante ha la responsabilità di verificare che queste siano firmate dai genitori o da chi ne fa le veci. L’apprendimento si realizzi con il coinvolgimento attivo degli alunni.
La presentazione e spiegazione degli argomenti di studio e di ricerca da parte dei singoli docenti dovrà essere contraddistinta da chiarezza, semplicità e brevità espositive, adeguate alla comprensione degli allievi, e corrispondere ad una precisa programmazione didattica. E’ importante che, laddove possibile, si utilizzino le nuove tecniche di comunicazione.
I docenti sollecitino l’impegno per lo studio. In caso di negligenza o difficoltà, ne ricerchino le cause per trovare la soluzione. Segnalino alla Responsabile i problemi di rilievo. Richiedano, dove opportuno, un colloquio con i genitori.
Ogni docente preveda un giorno settimanale per i colloqui con le famiglie degli alunni.
Gli insegnanti si troveranno nelle rispettive aule dieci minuti prima dell’inizio delle lezioni per l’accoglienza e la vigilanza durante l’ingresso degli alunni.
In sintonia con l’ispirazione cristiana della Scuola e nell’attenzione alle diverse età degli alunni, il docente della prima ora sarà animatore di un breve momento di preghiera.
Tutti i docenti, anche quando non hanno la prima ora di lezione, sono pregati di presentarsi a scuola almeno dieci minuti prima degli orari stabiliti per prendere visione di eventuali ordini del giorno, per rilevare il registro personale e per garantire la puntualità nel cambio ai colleghi.
I docenti della prima ora dovranno verificare le assenze e annotarle sul registro di classe. Le giustificazioni sono firmate dall’insegnante.Nell’avvicendarsi degli insegnanti tra un’ora e l’altra di lezione si esige la massima puntualità. All’intervallo delle lezioni, ogni docente sarà responsabile della sorveglianza della classe in cui si trova.
Durante le lezioni i docenti non dovranno mai allontanarsi dalle classi senza aver prima provveduto opportunamente alla propria sostituzione. Di eventuali disordini e inconvenienti che si verifichino durante un’assenza non notificata, essi saranno ritenuti responsabili davanti alla Responsabile e, se il caso lo richiedesse, davanti alla legge.
Gli spostamenti delle classi durante le ore di lezione per motivi didattici dovranno sempre avvenire in modo ordinato e sotto la diretta sorveglianza dei rispettivi docenti.
I rapporti disciplinari non esprimano un metodo repressivo, ma una cura personalizzata valorizzando l’occasione come momento educativo per il singolo alunno e per la classe.
Siano rare le note di classe e/o del singolo alunno e se ne dia tempestiva comunicazione alla Responsabile.
Durante le lezioni si limitino le uscite dall’aula degli alunni ai casi veramente urgenti, rimandando eventuali permessi ai momenti di cambio lezione.
Tutti i docenti, che all’atto dell’assunzione sottoscrivono il contratto di lavoro con l’Ente gestore, si impegnano a rispettare:
a) il Contratto di Lavoro;
b) a condividere e a collaborare all’attuazione del PEI e del PTOF della scuola, ed hanno pieno diritto ad esigere dall’Istituto analogo rispetto.
Il mancato rispetto dei precedenti punti metterà in atto le norme disciplinari previste agli articoli 72; 73; 74; del CCNL AGIDAE.
